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Perche' partecipare ai nostri social trekking?Perché si può vivere da pellegrini anche in Italia, senza dover per forza fare il Cammino
LE CASTAGNOLE
500 g di farina
6 uova
5 cucchiai di zucchero
200 ml di latte
5 cucchiai di olio extravergine di oliva
Scorza grattugiata di un limone
Una bustina di lievito in polvere
Olio di semi di arachidi per friggere
Zucchero a velo per spolverizzare
Impastate la farina con le uova precedentemente sbattute, lo zucchero, il latte tiepido, il rhum, l’olio extravergine di oliva, la scorza grattugiata di limone e il lievito in polvere. Una volta pronto l’impasto prendetene a cucchiaiate e friggete le frittelle in abbondante olio di semi di arachidi. Una volta cotte spolverizzate con zucchero a velo e servite calde.
NON CI PERDIAMO IN CHIACCHIERE
500 g di farina
100 g di burro
3 uova
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di grappa
Scorza grattugiata di un limone
Un pizzico di sale
Olio di semi di arachidi per friggere
Zucchero a velo per spolverizzare
Versate su un piano la farina a fontana e disponete al centro il burro ammorbidito, lo zucchero, le uova sbattute, la grappa, la scorza di limone grattugiata e un pizzico di sale. Impastate tutti gli ingredienti e lavorate finché non si ottiene un impasto liscio. Lasciate riposare per circa 30 minuti.
Trascorso questo tempo tirate una sfoglia sottile, di circa 2 mm, con il matterello, ricavandone delle strisce di circa 20 cm di lunghezza e 5 cm di larghezza. Friggetele in abbondante olio bollente finché non si saranno colorate e cospargetele di zucchero a velo.
BURLAPESQUE
Cosa offriamo?
Tutto quello che ci passa per la testa
La Favolosa
Schiacciata farcita con sbriciolona (tradizionale insaccato di maiale fresco, aromatizzato con semi di finocchio e bagnato con il vino) e crema di pecorino.
L'abruzzese
Panino cotto sulla piastra farcito con salsiccia a marchio Venditti, peperoni, funghi e salsa al tartufo.
il Burlapesque
Pagnotta farcita con arrosto di maiale, insalata, pomodori, ketchup, maionese fatta in casa e peperoncino fresco.Covaccino con stracchino e salsiccia
Covaccino con stracchino e salsiccia
Panino preparato con l’impasto della pizza e cotto nel forno a legna, farcito con salsiccia spalmata cruda e rimesso al forno per qualche minuto prima di aggiungere lo stracchino.
E questo e' quanto, ma ci aggiorniamo....
MILLE IDEE
E gia' anche questo 2016 e' iniziato , bene certo, con gli acciacchi di mio marito, con la mia adolescente ribelle, con tutte le camicie da stirare di mio figlio, con un lavoro che mi impegna sempre molto , sopratutto mentalmente, ma sono felice e fortunata e lo ripeto tutti i giorni.
E poi ...e poi c'e' il mio lato bourdline, ho mille idee, penso e ripenso,penso al cammino per ora solo la francigena, e poi chissa', ho voglia di fare un bel corso di escursionismo ambientale, nel frattempo pero' inizio il mio secondo corso di somelier e pasticceria. Ma sicuramente l'idea che mi impegnera' di piu' sara' il mio
BURLAPESQUE.
Non sono impazzita, questa e' un 'idea che ho da un po' di tempo, vista la mia passione per il cibo di strada e vista la mia grande passione per il burlesque non potevo che combinare le due cose... cibo da gustare ...e non solo...
Gia' mi vedo, e vedo anche le mie amiche con corpetti stretti e stringati servire arancini o panini alla finocchiona, e in occasioni speciali e' compreso anche lo spettacolo
E ALLORA SIAMO DAVVERO FRITTE
CON NOI TUTTO IL PICCANTE CHE VUOI...
Che friggiamo? Tutto..
Cartocci di fritto, a base di: paste cresciute, panzarotti, riso, frittatine di maccheroni, pollo, cipolle, calzoncelli, mozzarelline, scagliozzi, polpette, crocchè, bombette, baccalà, chele di granchio, spiedini di pesce, acquadelle, calamaretti, paranza, alici imbottite e tanto altro ancora. E poi sfizi di patate – fritte, rustiche, chips e piccanti – salsiccia e friarielli, pancetta, provola e melanzane, porchetta, pizza fritta in sette varianti,e poi lo gnocco fritto con i salumi, e ancora il pollo fritto alla paprika.
Aspettateci....
I CORNETTI
CORNETTI ALLO YOGURT
INGREDIENTI:
250 gr di farina
125 gr di burro
1 bustina di vanillina
1 vasetto di yogurt bianco
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
marmellata o Nutella per il ripieno
zucchero a velo
ESECUZIONE: impastare insieme la farina con il burro ammorbidito,lo yogurt,la vanillina,il lievito ed un pizzico di sale.Formare un impasto omogeneo e dividerlo in 6 parti.Stendere ogni parte in forma rotonda e dividere ogni cerchio in 8 spicchi circa.Mettere un cucchiaino di marmellata o Nutella alla base di ogni triangolo ed arrotolare.Premere leggermente la pasta attorno al ripieno
e formare dei cornetti che sistemerete sulla placca del forno rivestita di carta-forno.
Cuocere in forno caldo a 180° per 15-20 minuti circa.
Prima di servirli spolverizzarli con lo zucchero a velo.
FRANCIGENA 2015
FRANCIGENA 2015......NON CI FERMA NEMMENO IL MALTEMPO..
Io cammino per un bosco di larici
ed ogni mio passo è storia.
Io penso, io amo, io agisco
e questo è storia,
forse non farò cose importanti,
ma la storia è fatta
di piccoli gesti
e di tutte le cose
che farò prima di morire
saranno pezzetti di storia
e tutti i pensieri di adesso
faranno la storia di domani.
Italo Calvino
https://it-it.facebook.com/bina.murano
FRANCIGENA 2015
C’è gente che corre.
Gente che corre forte.
Gente che corre piano.
Gente che cammina veloce, ma dice che corre.
Gente che vive di corsa, ma non corre mai davvero.
Gente che rincorre, qualcosa o qualcuno.
Gente che lascia correre.
E c’è anche sangue che scorre.
Tempo che trascorre.
Un amico da soccorrere.
Ci sono strade da percorrere.
E temi da discorrere.
C’è la corsa nascosta nella metà delle cose che facciamo, che ci piaccia o no.
E’ nascosta nelle parole che ci fanno sudare, piangere, attendere, odiare, parlare, perdere, amare, scaldare, sperare, vivere.
E’ dentro ogni maledetta cosa.
Correre in bagno.
Correre a prendere la metro.
Correre al supermercato prima che chiuda.
E’ un rimedio per tutto: quella birra in più anche se già ti scappava un po’, quella sveglia che hai spento e quei dieci minuti di sonno di troppo, quel frigo sempre vuoto di cui ti accorgi all’ultimo.
E precede ognuno dei momenti che ti ricorderai per sempre.
Corri incontro a quella persona che ti è mancata, tanto.
Corri dietro a quel treno e a chi ci è appena salito, per un ultimo sorriso dal finestrino sporco.
Corri in clinica, perché sta nascendo. E perché ti sta scoppiando il cuore (non per la corsa).
Siamo tutti gente che corre.
Come siamo gente che respira o che mangia.
L’unica differenza è che qualcuno ha deciso di farne un’hobby o un lavoro, mentre altri lo fanno senza accorgersene.
Puoi respirare per vivere. E basta.
O puoi soffiare il tuo respiro in uno strumento e produrre musica.
Puoi mangiare per sopravvivere. E basta.
O grazie al tuo amore per il cibo diventare uno chef.
Allo stesso modo puoi correre dietro e dentro alla vita, nelle mille occasioni di cui sopra, senza accorgertene.
O iniziare a smettere, ogni tanto, di correre come mezzo per fare altro e iniziare a farlo perché è bello in sé.
E’ una questione di consapevolezza, prima ancora che di voglia.
E un attimo dopo ti trovi a trascorrere il tempo, percorrendo strade che scorrono sotto i tuoi piedi, rincorrendo un obiettivo solo tuo, soccorso dalla testa quando le gambe sembrano non spingere più, lasciando correre la vocina che ti dice di smettere.
Oppure puoi continuare a raccontarti che no, io, la corsa mai.
Ma stai mentendo. cit C.G.
Gente che corre forte.
Gente che corre piano.
Gente che cammina veloce, ma dice che corre.
Gente che vive di corsa, ma non corre mai davvero.
Gente che rincorre, qualcosa o qualcuno.
Gente che lascia correre.
E c’è anche sangue che scorre.
Tempo che trascorre.
Un amico da soccorrere.
Ci sono strade da percorrere.
E temi da discorrere.
C’è la corsa nascosta nella metà delle cose che facciamo, che ci piaccia o no.
E’ nascosta nelle parole che ci fanno sudare, piangere, attendere, odiare, parlare, perdere, amare, scaldare, sperare, vivere.
E’ dentro ogni maledetta cosa.
Correre in bagno.
Correre a prendere la metro.
Correre al supermercato prima che chiuda.
E’ un rimedio per tutto: quella birra in più anche se già ti scappava un po’, quella sveglia che hai spento e quei dieci minuti di sonno di troppo, quel frigo sempre vuoto di cui ti accorgi all’ultimo.
E precede ognuno dei momenti che ti ricorderai per sempre.
Corri incontro a quella persona che ti è mancata, tanto.
Corri dietro a quel treno e a chi ci è appena salito, per un ultimo sorriso dal finestrino sporco.
Corri in clinica, perché sta nascendo. E perché ti sta scoppiando il cuore (non per la corsa).
Siamo tutti gente che corre.
Come siamo gente che respira o che mangia.
L’unica differenza è che qualcuno ha deciso di farne un’hobby o un lavoro, mentre altri lo fanno senza accorgersene.
Puoi respirare per vivere. E basta.
O puoi soffiare il tuo respiro in uno strumento e produrre musica.
Puoi mangiare per sopravvivere. E basta.
O grazie al tuo amore per il cibo diventare uno chef.
Allo stesso modo puoi correre dietro e dentro alla vita, nelle mille occasioni di cui sopra, senza accorgertene.
O iniziare a smettere, ogni tanto, di correre come mezzo per fare altro e iniziare a farlo perché è bello in sé.
E’ una questione di consapevolezza, prima ancora che di voglia.
E un attimo dopo ti trovi a trascorrere il tempo, percorrendo strade che scorrono sotto i tuoi piedi, rincorrendo un obiettivo solo tuo, soccorso dalla testa quando le gambe sembrano non spingere più, lasciando correre la vocina che ti dice di smettere.
Oppure puoi continuare a raccontarti che no, io, la corsa mai.
Ma stai mentendo. cit C.G.
FRANCIGENA 2015
Le Vie Francigene sono infinite, ognuna parte dall'uscio della propria casa ...". Migliaia di piccoli ruscelli che confluiscono nella grande Via verso Roma e poi ancora verso la Puglia , ove i pellegrini si imbarcavano per la Terra Santa. Così, in qualunque momento della propria vita, chiunque può partire e scoprire che sta assumendo, giorno dopo giorno, una dimensione completamente diversa, una sorta di allucinazione che ti permette di vivere nel profondo ogni piccolo gesto, ogni collina, ogni monastero, ogni borgo, ogni bicchiere di buon vino... Camminando attraverso le infinite bellezze dell'Italia, nel magico acquerello della Francigena Nord e nella selvaggia, violenta, meravigliosa Francigena Sud scoprendo man mano che
"la distanza più lunga che ognuno di noi deve percorrere nella sua vita è quella che separa la mente dal cuore" .
E io cammino....
perche' mi voglio
bene
Il sette febbraio salvo condizioni atmosferiche avverse, percorreremo la tappa 29 da San Miniato a Gambassi terme.
Tappa splendida, ma impegnativa soprattutto per la mancanza di punti di ristoro.
Da San Miniato, dopo un'ora di cammino su asfalto, imbocchiamo un percorso di straordinaria bellezza lungo i crinali collinari della Val d'Elsa.
Sul percorso di Sigerico incontriamo due Submansiones: la Pieve di
Coiano, in pessime condizioni, e la Pieve a Chianni, nella cui canonica è
stato ricavato un bellissimo ostello.
Gli unici punti di ristoro e di rifornimento idrico sono a Calenzano e una trattoria a 500 m dalla Pieve di Coiano, verso Castelnuovo d’Elsa (fuori dal nostro percorso). Alla Pieve di Coiano c'è una fontanella.
Visto che la tappa in alcuni punti e' un po' impegnativa, calcoliamo circa quattro ore di cammino. Partenza ore 14 da San Miniato, arrivo previsto a Gambassi Terme ..intorno alle ore 18, visita alla bellissima chiesa di Santa Maria a Chianni e poi cena del pellegrino all'ostello Sigerico con menu' a 12 euro. E naturalmente dopo cena a letto presto....la mattina si riparte.
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