INIZIARE UN NUOVO CAMMINO SPAVENTA.
MA DOPO OGNI PASSO CHE PERCORRIAMO CI RENDIAMO CONTO DI COME ERA PERICOLOSO RIMANERE FERMI.
R.B.
Il 13 maggio andiamo, e come facciamo sempre noi, andiamo senza carte, senza guide, ma con la testa, ma io mi chiedo 20, 30 40, 50 anni fa quando non c'erano i social la gente camminava? Certo che camminava, da sola, in compagnia, non c'era bisogno di iscriversi a una associazione o a un gruppo, saremo liberi almeno di andare dove vogliamo e come vogliamo, ognuno si prende la responsabilita' del proprio cammino.
Il 13 andiamo in un borgo invisibile....
Il paese di Lucchio è arroccato sulla montagna che domina la valle del torrente Lima, al confine tra la provincia di Lucca e quella di Pistoia ed è talmente addossato alla ripida parete rocciosa che è praticamente inavvistabile fino a che non gli si giunge sotto. Si dice che sia il borgo più nascosto della Toscana. Si racconta che Lucchio è talmente in pendenza che i contadini dovevano legare un sacchetto alle galline per impedire che le uova rotolassero a valle.
Rifugio ideale per sfuggire ai nemici, il suo castello sovrasta le abitazioni ed anch’esso è invisibile. Anche dal paese infatti spesso non si riesce a scorgerlo. Le origini del castello sono da ricercare nell’antichità quando i Liguri occuparono la zona ma l’edificazione del castello così come appare dai resti, è da imputare alla Contessa Matilde di Canossa. Oggi ci si può arrampicare fino in cima alla rocca attraverso un sentiero che parte dall’inizio del paese. Da lassù avrete una splendida visuale e sarete scossi dal forte vento. Nel XVI secolo un ingegnere olandese, forse vista l’abbondanza di vento, costruì un mulino a vento con lo scopo di rendere il castello autosufficiente in caso di assedio.
E dopo aver visitato il borgo faremo il nostro trek sulla Penna di Lucchio
Un nome che dice tutto:
la Penna è un'improvvisa impennata della montagna
a ridosso del borgo L
Poiché non bastano più i piedi ma bisogna ricorrere anche alle mani,
si tratta di una arrampicata, facile e poco esposta,
eppure impegnativa per l'escursionista inesperto o poco allenato.
la Penna è un'improvvisa impennata della montagna
a ridosso del borgo L
Poiché non bastano più i piedi ma bisogna ricorrere anche alle mani,
si tratta di una arrampicata, facile e poco esposta,
eppure impegnativa per l'escursionista inesperto o poco allenato.
Siamo nella Svizzera Pesciatina, appellativo coniato nel secolo scorso da
Jean Charles Sismondi, un intellettuale ginevrino esule in Italia a cui
queste zone ricordavano la terra natia.
La Svizzera Pesciatina è costituita da dieci antichi paesi, le cosiddette Castella , che sono: Vellano (600 m.s.l.m.), Pietrabuona (110 m.), Medicina (537 m.), Fibbialla (424 m.), Aramo (397 m.), San Quirico (529 m.), Sorana (410 m.), Castelvecchio (450 m.), Pontito (750 m.) e Stiappa (630 m)
La Svizzera Pesciatina è costituita da dieci antichi paesi, le cosiddette Castella , che sono: Vellano (600 m.s.l.m.), Pietrabuona (110 m.), Medicina (537 m.), Fibbialla (424 m.), Aramo (397 m.), San Quirico (529 m.), Sorana (410 m.), Castelvecchio (450 m.), Pontito (750 m.) e Stiappa (630 m)
Vi ho convinto?
E allora andiamooooo!!!
Se puoi trovare un percorso senza ostacoli, probabilmente non ti porta da nessuna parte.
(Frank A. Clark)



