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TREKDATE A SAN GODENZO

Chi mi conosce ormai non fa piu' caso alle mie uscite, no non intendevo i trek o le corse, tutto cio' che mi passa per la testa cerco di condividerla pianificando una cena, un trekking, dei giochi. Ed eccomi qua' a spiegare perche' TREKDATE.

Tutti forse conoscono lo Speed date, lo speed date si potrebbe definire un appuntamento al buio ma super veloce...ok mettete il motore di ricerca e aggiornatevi.

Visto che da sempre una cosa che amo fare e far incontrare le persone, ho pensato perche' no un bel trekdate, si cammina e ci si conosce, ci sara' piu' tempo, ma dovete stare attenti a tutto quello che chiedete , ci sara' un supervisore che a fine trek davanti a un buon bicchiere di vino e un bel panino davanti al camino valutera' quanto feeling ci sara' tra i diversi camminatori.

Unica opzione di questo trek e' che ci devono essere un uguale numero di donne e uomini...il resto ve lo spiego se venite ai miei TREKDATE.




 

Si potrebbe definire una specie di appuntamento al buio, ma super veloce. 🙂 Inventato alla fine degli anni ’90 si è rapidamente espanso in molte parti del mondo. Qui in Italia purtroppo, data la nostra resistenza alle cose nuove, non è presente in tutte le città, ma in molte lo puoi trovare. Fa parte di una categoria più grande che comprende tutti gli eventi per single (vacanze per single, crociere, ecc. ecc.) ma tra tutti questi eventi lo speed date è sicuramente il meno impegnativo (in termini di tempo e soldi). Nota: ovviamente ci sono anche gli speed date online (chat e cose simili), ma in questo articolo parliamo di quelli dal vivo.

Per saperne di più: https://www.seduzioneattrazione.com/speed-date-cose-come-funziona-consigli/approccio/ - Copyright © SeduzioneAttrazione.com
Si potrebbe definire una specie di appuntamento al buio, ma super veloce. 🙂 Inventato alla fine degli anni ’90 si è rapidamente espanso in molte parti del mondo. Qui in Italia purtroppo, data la nostra resistenza alle cose nuove, non è presente in tutte le città, ma in molte lo puoi trovare. Fa parte di una categoria più grande che comprende tutti gli eventi per single (vacanze per single, crociere, ecc. ecc.) ma tra tutti questi eventi lo speed date è sicuramente il meno impegnativo (in termini di tempo e soldi). Nota: ovviamente ci sono anche gli speed date online (chat e cose simili), ma in questo articolo parliamo di quelli dal vivo.

Per saperne di più: https://www.seduzioneattrazione.com/speed-date-cose-come-funziona-consigli/approccio/ - Copyright © SeduzioneAttrazione.com

TREKDATE A SAN GODENZO

DALLA FONTE DEL BORBOTTO AL FALTERONA

Percorso che in meno di dieci chilometri tra andata e ritorno porta sulla cima del Monte Falterona. Tra le varie opzioni escursionistiche questa è tra le più brevi e facili da percorrere.

Si lascia l'auto alla "Fonte del Borbotto" a cui si arriva passando da Castagno di Andrea e proseguento per la via sterrata del Falterona. Nei periodi estivi non si può raggiungere direttamente la Fonte del Borbotto, ma occorre lasciare l'auto nel parcheggio che si trova circa 400 metri più a valle.

Una volta raggiunta la Fonte del Borbotto, dove si trova anche un rifugio, si prende il sentiero CAI 17 in salita. Dopo circa un chilometro si arriva il località "Le Crocicchie", un crocevia dove lo 00 interseca il sentiero CAI 17. Ricordiamoci di questo incrocio perchè al ritorno ci passermo di nuovo. Le crocicchie sono il punto più alto del sentiero 17 che prosegue in discesa fino a capo d'arno. Qui si può scendere lungo una scalinata fino alla fonte da cui sgorga il fiume Arno.

Da capo d'arno si prende il sentiero CAI 3  che porta in direzione del Lago degli Idoli, bisogna stare attenti a non



 confondersi ed andare direttamente verso il monte Falterona. In questa escursione abbiamo previsto di allungare l'anello per visitare anche il lago. 

Superato il lago si prosegue sul sentiero CAI 3 fino all'incrocio per il CAI 4 che prendiamo a sinistra. Poche centinaia di metri dopo troviamo di nuovo una deviazione: è ancora il sentiero 3 che porta al Falterona.

Raggiunta la cima del Monte Falterona e apprezzato il meraviglioso panorama prendiamo il sentiero CAI 00  che ci porta di nuovo alle crocicchie attraverso un percorso panoramico.

Da qui si percorre nuovamente il sentiero 17 fino al punto di partenza. Sulla via del ritorno ci si può fermare ad ammirare anche il Gorga Nera.

TREKDATE A SAN GODENZO

La valle del Falterona costituisce una delle porte di accesso al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, primo parco nazionale istituito in Toscana nel 1993.

La località più conosciuta della vallata è Castagno d’Andrea che fa parte del comune di San Godenzo, così come la vetta più nota è il Monte Falterona dal cui versante sud-occidentale nasce il fiume Arno.

Altre montagne meno note fanno da cornice a questa selvaggia valle così come altre piccoli borghi e case sparse costeggiano i suoi versanti. Casale è una di queste località, adagiata a 600 m di quota sul versante orografico sinistro della vallata solcata dal Torrente San Godenzo.

Paese piccolo, ricco di bellezze, castagneti secolari, fresche sorgenti, belle faggete, zone aperte dove pascolano gli animali, massi ricoperti dal muschio, ma anche di una storia particolare.

La vita qui ancora oggi è scandita dei ritmi lenti della natura.

 Da Casale si sale per una strada bianca che
 disegnando alcuni tornanti, ci porta all’imbocco della “via dei cavallari”, facente parte di un’antica rete di itinerari che metteva in comunicazione, fin dal tempo degli Etruschi, la Toscana con la Romagna. Raggiunto il crinale si scende verso la colla del Pretagnolo per poi continuare la discesa verso le poche case di Spaliena.

Da qui un ripida ma breve risalita ci riporta sul versante di Casale verso cui riscendiamo per chiudere il nostro bell’anello.

 

Trek  - Sul Monte Falterona da Castagno d'Andrea

Castagno - Le Calle - Monte Acuto - Monte Falterona - Fonte Borbotto - Castagno


  • Partenza: Castagno
  • Arrivo: Castagno
  • Tempo di percorrenza: 6 ore
  • Lunghezza: 13 km
  • Dislivello: 900 m

Castagno d'Andrea, raggiungibile da San Godenzo con l'apposita deviazione, è il paese reso immortale dall'omonimo pittore del primo Rinascimento. C'è ancora la casa natale di Andrea, o perlomeno quella ritenuta tale per tradizione o per convenzione. Bisogna infatti ammettere che di veramente antico, a Castagno, a parte un poco dell'impianto urbanistico e a parte alcuni materiali reimpiegati, non c'è rimasto nulla, complici le frane, l'incuria, l'azione del tempo e soprattutto degli uomini: l'episodio più doloroso resta quello dell'aprile '44 quando le truppe tedesche (con l'aiuto di fascisti italiani) incendiarono e distrussero quasi completamente il paese, nell'ambito delle "ripuliture-rappresaglie" decretate da Kesselring. Sono scomparse quindi anche le tracce del passaggio di un altro illustre, Dino Campana, che qui soggiornò durante il suo "Viaggio a La Verna" del settembre 1910, inserito nei Canti Orfici. Una visita a Castagno d'Andrea, tuttavia, oltre al fascino evocativo, è comunque consigliabile: anche solo per la chiesa, ricostruita nel dopoguerra e dotata di affreschi (la «Crocifissione», di Pietro Annigoni, del 1958 e «Al popolo di Castagno» di Silvestro Pistolesi, del 2003) semplicemente impressionanti per la loro carica eversiva ma estremamente umana. L'itinerario qui proposto è più che classico. Raggiunge il tetto del Parco (e dell'Appennino tosco-romagnolo), dopo una grandiosa cavalcata su cresta. Non si sottovaluti il dislivello - 900 metri!- che è indiscutibilmente alpino.


CALABRIA...PER PERDERSI..

Quando un forestiero viene al Sud piange due volte: quando arriva e quando parte.” (tratto dal film Benvenuti al Sud)

In cammino lungo la costa ionica calabrese, nella punta estrema della penisola italiana. Camminiamo ascoltando il frangersi delle onde del mare, i suoni del vento e degli uccelli e con la possibilità di rigenerarsi con un bagno nelle splendide acque del mare Ionio.  Ospitalità, mare limpido, spiagge infinite e “deserte”, camminate tra i profumi della macchia mediterranea e degli agrumi, le fiumare, i borghi arroccati in lontananza, cibo genuino e tradizionale saranno i punti forti di questo viaggio in una terra poco conosciuta e lontana dal “tradizionale” turismo di massa legato al mare... che sarà tutto per noi .

         TREK DATE A SAN GODENZO
















        TREK DATE A SAN GODENZO

Esiste un modo divertente ma soprattutto "green" per gestire i propri weekend e fare tante e nuove conoscenze: il Social food trekking.

Location inconsuete, su un prato, in un bosco, sulla via francigena, mentre si ascolta musica, si cammina, si gioca, si mangia ottimo cibo, si parla , ci si confronta, ci si innamora, no, non e' un sogno erotico, e' il nostro modo di condividere cibo, trek e divertimento.

Vi aspetto in una location inconsueta, naturalmente non pensate di arrivare facilmente, il mistero rende sempre tutto piu' intrigante.

Se poi ti vuoi fermare con noi c'e' la possibilita' di dormire, portati un sacco a pelo, federa, ciabatte, asciugamano e scarpe d trekking.

La domenica mattina faremo una magnifica escursione, classica ma sempre molto suggestiva, da Castagno D' Andrea al Monte Falterona.

Naturalmente sarete coinvolti nelle nostre preparazioni culinari, finalmente scoprirete il segreto dei bomboloni di " Max "


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Menu' del sabato sera
- Le ficattole, i salumi e i finger food di cuocheperpassione
- La polenta e le mezze maniche al ragu'
- Il " maialab " il maiale cotto a basse temperature e speziato
- L ' insalata e la bieta ripassata
- I bomboloni di Max
- Vino Acqua e caffe'


PROVE..PROVINE..PROVETTE


Il mio stinco cotto a basse temperature , irrorato durante la cottura con della birra e infine servito con una salsa bruna.