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LA PANIFICAZIONE

Prove, provine, provette...

e ci risiamo, potrei stare a ore intorno al lievito , farine e quanta'altro, adoro la panificazione, mi manca solo un  forno a legna dove dopo aver cotto il pane posso far cuocere i fagioli tutta la notte

INGREDIENTI

Farina 1 kg

Lievito di birra 8 gr , io ora uso il lievito madre secco e ogni kg ne metto 50 gr

Acqua 800 ml

Sale 22 gr

Olio un cucchiaio

Come faccio ??? Ma come  Bonci ovviamente

 Miscelate la farina il lievito in una ciotola, incorporate l'acqua (temperatura ambiente), l'olio, amalgamate il tutto velocemente con un cucchiaio di legno senza lavorare l'impasto e fatelo riposare 10'.  Incorporate il sale e finite  di lavorare il composto, prima con il cucchiaio di legno, poi infarinatevi le mani e finite a mano, facendo almeno tre pieghe

Ed eccola la mia super focaccia...
L'impasto sarà molto morbido (deve esserlo!!).
Mettetelo in una  ciotola unta d'olio e fatelo riposare in frigorifero (nella parte dove si tengono le verdure) coperto, per un minimo di 18 ore  a un massimo di 24.
Stendetelo direttamente in una teglia unta d'olio infarinandolo bene.
Potete fare sia una pizza alta sia una bassa.
Se volete farci una focaccia morbida genovese, prima di infornare fate riposare la pasta 10' a temperatura ambiente (dopo averla disposta in teglia), poi ricopritela con una miscela di acqua e olio, (1 bicchiere, metà e metà) e sale fino o grosso.
Cuocete le pizze che preparerete in forno già caldo a 250° (o massima potenza), per circa 20-25' (dipenderà anche dal tipo di copertura), disponendo una teglia per volta nel forno, prima nella parte più bassa, spostandola poi, a metà cottura nella parte più alta.




FRANCIGENA 2015



Perche' partecipare ai nostri social trekking?

Perché si può vivere da pellegrini anche in Italia, senza dover per forza fare il Cammino di Santiago.

Il pellegrino è colui che cerca, accettando l'incalcolabile rischio di trovare veramente. Perché trovare significa non essere più quello che si era prima. È cambiare. È morire. Per rinascere” (CIT)
Ma si, siamo tutti un po' pellegrini.....


Non sei troppo stanca per camminare? Non sai rilassarti?
E per questo che cammino: perché mi rilasso.






Conquisto me stessa...passo dopo passo....
E arrivo in posti che mi trasmettono solo pace


Perché attraversa dei luoghi veramente spettacolari, soprattutto in Toscana, dove il medioevo è ancora visibile e la natura magnifica

Perché dormire e mangiare negli ostelli dei pellegrini, insieme ad altri compagni di cammino, è un’esperienza che lascia il segno.

Perché è facile da seguire e da fare anche senza particolare preparazione o allenamento.

Perché è una di quelle imprese che ti segnano la vita.