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IL BRUNCH DELLA DOMENICA

Io ve lo dico, potete dirmi quello che volete ma per me, fare il brunch la domenica è il massimo. E’ il classico segnale che ci si può fermare un attimo e affrontare la giornata con piu’ calma, prendersi il proprio tempo per godersi la giornata. Insomma, per me è il top. Purtroppo però, a meno che non abitiate in una grande città, in Italia non c’è molto questa abitudine (anche se devo ammettere che anche il buono e vecchio cappuccio e brioche ha il suo perchè…) e quindi solitamente è piu’ facile organizzare dei brunch in casa, magari con amici, per creare un’alternativa meno formale ad un pranzo o una cena.

SUNDAY BRUNCH


                  Un brunch capita proprio a fagiolo quando…..? 
               Ognuno potrà rispondere a questa domanda come

NON E' UN BRUNCH SE NON C'E' LA TARTINA AL SALMONE....


un brunch deve essere dolce, salato, succoso, eccezionale, lentissimo. Poi, a seconda del paese in cui si fa, può essere carino aggiungere elementi della tradizione per personalizzarlo.


vuole. Io rispondo che è meraviglioso quando il weekend è stato intenso e la domenica si ha voglia di prendere la vita un po' più rilassati e concedersi qualcosa di speciale. Perché, come ci viene inevitabilmente in mente quando pensiamo a questa parola che unisce nella lingua anglosassone breakfast e lunch, ovvero prima colazione e pranzo, il brunch è un rito e come tale deve possedere qualcosa di eccezionale.

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cuocheperpassione ed altro: E PARLANDO DI BRUNCH NON POTEVO NON CITARE QUELLO ...: E PARLANDO DI BRUNCH NON POTEVO NON CITARE QUELLO DEL FOUR SEASON DI FIRENZE...IO INTANTO MI AVVICINO ALLO CHEF MOLLICA.... bina.murano@v...

E PARLANDO DI BRUNCH NON POTEVO NON CITARE QUELLO DEL FOUR SEASON DI FIRENZE...IO INTANTO MI AVVICINO ALLO CHEF MOLLICA....
bina.murano@virgilio.it

SUNDAY BRUNCH

Premessa, 
non mi piace la parola brunch: già da sola, già dal suono, si presta ad essere ridicolizzata. E’ un ibrido moderno, una fusione fredda tra due belle parole (breakfast e lunch), che ti fa pensare a quei tristi incroci tra vocaboli usati dai personaggi che si sentono un sacco giusti (e invece vengono derisi da tutti) dei film americani e che spesso, in bocca a certe persone, viene consumata a furia di essere usata a sproposito, per far colpo o per fare i brillanti. Ed è un peccato, perché il brunch è un pasto BUONISSIMO ed un’idea fantastica, è inutile negarlo.E quindi anche noi adottiamo questo termine anglosassone, i nostri brunch pero' hanno assolutamente una rivisitazione mediterranea




nel brunch mediterraneo trovate primi caldi e della tradizione regionale

ea

TUTTI PAZZI PER IL BRUNCH


IL MODO PIU' MORBIDO DI VIVERE LA DOMENICA

Credo che il Brunch sia l'invenzione più smart di questi geniali anglosassoni, che hanno capito benissimo che la domenica è bello e santo restarsene a letto un po' più a lungo invece di preoccuparsi di "quello che preparerò per pranzo".

Così hanno inventato il brunch, che non è una colazione ma neanche un lunch: è un incontro a metà strada, il che rende tutto più goloso se ovviamente sulla tavola metti le cose giuste.E in un brunch che si rispetti non possono mancare i pancakes, ed ecco a voi la ricetta:


Ingredienti per c.ca 10 pancakes 
135 gr di farina 00
2 cucchiai di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1/4 di cucchiaino di bicarbonato 
250 gr di crema di latte
1 uovo grande
35 gr di burro fuso

 Mescolare separatamente gli ingredienti secchi e quelli liquidi. In una ciotola mescolare la farina setacciata con lo zucchero, il lievito, il sale ed il bicarbonato.
In un'altra mescolare con una frusta la crema di latte, l'uovo, ed il burro fuso. Incorporare bene quindi versare il tutto nella ciotola con gli ingredienti secchi e dare una mescolata con la frusta, facendo amalgamare gli ingredienti ma non mescolare troppo. Deve restare grumoso. La pastella non sarà liquida, ma piuttosto densa e spumosa.
Fate scaldare un padellino antiaderente (io ho usato uno piccolo da 10 cm di diametro) con una piccola noce di burro. Utilizzate il burro solo per il primo pancake, poi non ne avrete più bisogno, e versate la quantità di un piccolo mestolo facendo ondulare il padellino in modo che la pastella si distribuisca uniformemente. Tenete la fiamma non troppo alta. Il primo pancake servirà a trovare la giusta temperatura. Quando noterete delle bolle sulla superficie della pastella ed i bordi avranno perso lucidità, potrete girare con delicatezza il pancake e finire la cottura. A me sono serviti c.ca 3/4 minuti a pancake. 
Impilateli caldi uno sopra l'altro. Manterranno la temperatura.
Serviteli con sciroppo d'acero, frutta fresca, crema di cioccolata e tutto quanto la vostra golosità vi suggerisce.

Il bello del brunch e' di poter fare una ricca colazione senza doversi preoccupare dell'ordine..


UOVA STRAPAZZATE CON PANCETTA
TARTE TATIN CARCIOFI E GORGONZOLA
UOVA IN COCOTTE ALLA PANCETTA E BRIE
FOCACCIA INTEGRALE ALLE VERDURE
OMELETTE CON SPEK E ZUCCHINE
MOZZARELLA IN CARROZZA
TORTA RUSTICA DI RICOTTA E PANCETTA
CROSTATE
MUFFINS DOLCI E SALATI
BURRO SALATO
CHEESECAKE AI FRUTTI DI BOSCO
BROWNIE ALLE NOCI



PANE TOSTATO TORTA SALATA VERDURINE AL VAPORE 

MA SI DIREI CHE IN QUESTE BELLE E FREDDE DOMENICHE D'INVERNO UN BEL SUNDAY BRUNCH E' PROPRIO QUELLO CHE CI VUOLE...

“Al diavolo il tempo che ho perso inutilmente.
Al diavolo le feste comandate i regali azzeccati i tocchi di classe i colpi da maestro.
Al diavolo le eterne non invecchiate.
Al diavolo i comuni mortali a fare su e giù per le vie del centro.
Al diavolo le conference call i social network gli arrampicatori sociali.
Al diavolo l’arte concettuale i vernissage pieni di umani intenti a sorseggiare cocktail annacquati.
Al diavolo l’acid jazz la lounge music il sushi del venerdì e il brunch della domenica.
Il futuro appartiene a chi ha il coraggio di essere differente.” 

NO IL BRUNCH DELLA DOMENICA NON SI TOCCA , ANZI PER IL PROSSIMO APPUNTAMENTO PORTA PURE L'ULTIMO LIBRO CHE HAI LETTO..


CROSTATINE DI FROLLA MARMELLATA DI MORE E MANDORLE





Sono un po' di giorni che non riesco ha scrivere qualcosa... dimenticavo di dirvi che ho un lavoro che amo tantissimo sono infermiera al 118, ma a parte cio' in questi giorni siamo state sempre in cucina e dintorni ad organizzare un diciottesimo compleanno e una festa di carnevale siamo stanchissime ma contente..quindi la nostra serotonina e' alta'! Vi chiederete cosa c'entra questo ormone con la cucina, ve lo spiego subito.Alcuni cibi favoriscono il buon umore, riducono lo stress e la depressione aumentando il livello di serotonina nel cervello. Ma anche il semplice atto di cucinare ha effetti positivi sull'equilibrio mentale,CUCINARE RILASSA, CREA NUOVI SAPORI E DONA LA SODDISFAZIONEDI GUSTARE CIO' CHE SI E' PREPARATO CON LE PROPRIE MANI.Dei ricercatori della "Virginia" considerano la cucina uno dei migliori luoghi per curare le alterazioni dell'umore, senza intervenire in modo invasivo sull'organismo.Nel corso di alcune ricerche sperimentali si e' verificato che il "circuito"del cervello responsabile dei vuoti emozionali, dei cattivi pensierie di altri sintomi della depressione puo' essere stimolato attraverso lavori manuali (in cucina si calcola, si frulla. si impasta, si taglia, si divide, si pensa si ride, ci si arrabbia, si compete...e la sera non ci sono cattivi pensieri ma solo la gioia di aver creato cibi così buoni....)