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PERFETTTI SCONOSCIUTI 

LA CENA

METTI UNA SERA A CENA DA AMICI CHE SONO BRAVI IN CUCINA

UN LUOGO DIVERSO DAL RISTORANTE, UNA CASA UN LOFT, O QUALSIESI ALTRO SPAZIO IN CITTA'.

PASSIONE PER LA CUCINA E IL BUON BERE.

SARETE SCELTI A CASO DA UNA LISTA DI ATTESA.

I COMMENSALI NON SI CONOSCONO TRA DI LORO. MA CONOSCONO CHI LI HA INVITATI.

VOI PORTATE DA BERE.

LA CENA NON SI PAGA, E' PREVISTO UN CONTRIBUTO SPESE.

DECIDERETE VOI IL VALORE DELLA CENA. ISCRITIVI ALLA NOSTRA LISTA

bina.murano@virgilio.it

 bina.murano@virgilio.it
bina.murano@virgilio.it

Le regole sono poche: arrivare puntuali, non pretendere di essere serviti come al ristorante, essere tolleranti con il commensale seduto al proprio fianco, aver voglia di condividere.

Una regola indispensabile e' la pazienza: c'è chi aspetta mesi prima di riuscire a conquistare un posto a tavola. "Attualmente – cuocheperpassione,   abbiamo 60 persone in lista d'attesa". Con questi numeri, perché non aggiungere un posto a tavola e stringersi un po'? "Perché – spiegano - riteniamo che 8/10 persone sia numero giusto per consentire a tutti di potersi conoscere e interagire senza che nessuno si senta escluso. Per noi organizzare queste cene non è un lavoro, è un divertimento".

Come funziona
Tutto nasce online: il calendario delle cene rimbalza tra blog, siti e social network. Si prenota tramite mail (o tramite il sito specializzato Gnammo.com), e si riceve sempre per posta elettronica l'indirizzo a cui presentarsi e una postilla che recita "Byob", che nel gergo tecnico delle cene clandestine significa "bring your own bottles" (portate una bottiglia di vino, ndr). Il contributo che i commensali lasciano ai padroni di casa varia in base al menù. "La filosofia del social eating non è quella del ristorante che punta a massimizzare il numero dei coperti e a far alzare quanto prima i clienti per far posto a quelli in arrivo  Da noi si viene per passare una serata in compagnia e relax, aumentare la propria rete di contatti, trovare un lavoro (magari..) o addirittura l'amore (questo e' piu' probabile). E come sempre vi aspettiamo numerosi...


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BUONGIORNO MONDO


IL MOJITO

E' QUESTA E' L'UNICA VERA RICETTA DEI CANTINEROS CUBANI

METTI 2 CUCCHIAI D ZUCCHERO IN UN BICCHIERE.



AGGIUNGI IL SUCCO DI LIME SPREMUTO E PESTA TUTTO.
RIEMPI FINO A META' IL BICCHIERE CON GHIACCIO VERSA UNA PARTE DI RUM HAVANA CLUB (4,5 CL) ED AGGIUNGI L'ACQUA FRIZZANTE.
AGGIUNGI ALCUNE FOGLIE DI YERBA BUENA E MESCOLA DELICATAMENTE

ALLACCIATE 

LE CINTURE

DESTINATION CUBA




VOGLIO FARE LA SALUMIERA

Ormai sono diventata un esperta di insaccati, la mia bresaola di lonza e' venuta buonissima, ma so che devo istruirmi di piu', a proposito a marzo facciamo la "maialata al rifugio" e li si che ci diamo dentro con salciccie sopprassate, salamini e chi piu' ne ha ne metta. Ovvia scriviamo qualche ricetta:

 

IL CAPOCOLLO FATTO IN CASA


cosa serve:

per la salatura:

2,5 kg. di maiale 




del capocollo

1 kg. e 1/2 di sale fino


per l'agliata:

1 lt. di aceto bianco

1 manciata di sale

4 spicchi d'aglio

1 rametto di rosmarino

1 cucchiaino di pepe

1 cucchiaino di peperoncino


per l'"impanatura":

3/4 di bicchiere* di sale

1 bicchiere scarso di pepe

1/2 bicchiere scarso di peperoncino (usare peperoncini piccoli e macinati al mixer, non polvere)

1 manciata di semi di finocchio


*usare i bicchieri di carta come misura


utensili:

ciotole, bacinelle, spago, carta di budello vegetale (o carta forno) carta paglia.

 

Come procedere:

Prendi una grossa ciotola, meglio se di vetro, fai uno strato di sale fino sotto e poggiaci il pezzo di capocollo. Coprilo bene con il resto del sale, e abbi cura che ne sia completamento avvolto. Non si deve vedere carne. Copri con carta di alluminio, poi mettilo in frigo per 72 ore esatte.

Dopo 3 giorni, tira fuori dal frigo e lava bene la carne togliendo tutto il sale che nel frattempo avrà assorbito molti dei liquidi che la carne tirerà fuori grazie alla salatura.

Metti ora il pezzo su un tagliere di legno ben pulito, e da una forma più regolare possibile al pezzo. Non gettare gli scarti, ma passali al tritacarne e facci un bel sugo


Poco prima avrai preparato l'agliata, così si chiama qui da noi. Prendi una bottiglia di aceto bianco e mettila in una bacinella che possa contenere il pezzo di carne, sbuccia l'aglio e schiaccialo nell'aceto, aggiungi gli altri ingredienti. Lava molto bene la carne, massaggiandola. Questa operazione toglie l'odore e darà alla carne la carica necessaria per affrontare la stagionatura.

Adesso, senza asciugare la carne (altrimenti non aderisce) mettila in una bacinella larga, dove precedentemente avrai preparato l'impanatura con gli ingredienti sopra ben miscelati.

Rotola bene il pezzo di carne facendo attenzione che tutta l'impanatura aderisca bene.

A questo punto, prepara un foglio di carta vegetale o budello e avvolgi strettamente in questo la carne.