SOCIAL TREKKING
È il “mezzo di trasporto” più antico, eppure non passerà mai di moda. Viaggiare a piedi è si il modo più faticoso di raggiungere la propria destinazione, ma è sicuramente anche il più intenso, profondo ed emozionante.
Camminare di per sé è una forma di esercizio fisico che giova al corpo e di conseguenza anche alla mente. Mettersi in cammino però, significa molto di più. Significa ammettere a se stessi di essere alla ricerca di qualcosa, anche se, spesso, non si ha ben chiaro cosa. Significa essere pronti a fatiche e sacrifici, fisici e mentali.
Mettersi in cammino significa scegliere la lentezza alla frenesia del mondo contemporaneo. Con tutto ciò che lentezza, fatica e, in alcuni casi solitudine, comportano.
Quando sei lì, solo, sulla strada, con le tue gambe ed il tuo zaino, non c’è scampo. È già iniziato un cambiamento dentro di te, che sia minimo o radicale. Farai inevitabilmente i conti con i tuoi pensieri, le tue paure, e vivrai a pieno i momenti di meraviglia e gioia che ti si presenteranno lungo la strada.
Perché sì, una cosa è certa: sulla strada ci sarà sempre qualcosa o qualcuno pronto a sorprenderti.
Tutti conoscono probabilmente il cammino per eccellenza: il Cammino di Santiago, in Spagna. Ed il mondo è pieno di cammini spirituali e lunghissimi trekking in regioni paesaggisticamente incredibili, ma è pur vero che il viaggio non è solo una questione geografica.
Spesso non è necessario andare tanto lontano per vivere esperienze uniche. Anche il nostro Bel Paese è pieno di cammini, più o meno lunghi, più o meno wild, più o meno spirituali, ma che attraversano luoghi ugualmente spettacolari e, capaci di lasciare il segno. Se quest’estate volete vivere un’esperienza di viaggio diversa, ecco alcuni dei migliori cammini d’Italia.
1. Via degli Abati
Un tempo era la via percorsa dai pellegrini provenienti dalla Francia e dalle Isole Britanniche che, diretti a Roma, facevano visita all’abazia di Bobbio per rendere omaggio alle spoglie di San Colombano. Successivamente venne utilizzata proprio dagli abati di Bobbio (vicino Pavia) per raggiungere la città del pontefice.Oggi il percorso si ferma nella località toscana di Pontremoli, ed è lungo circa 190 km. Essendo la variante montana del corrispondente tratto della più celebre Via Francigena ha un dislivello complessivo di oltre 6000 metri e ne rappresenta una versione leggermente più impegnativa.
Ma verrai ampiamente ripagato dalla possibilità di scoprire l’Appennino nella sua parte più naturalistica ed incontaminata. Si sviluppa infatti quasi interamente su sentieri e vecchie mulattiere.
E sarai in Toscana. Ottimo cibo, buon vino e la tipica calorosa ospitalità dei toscani saranno un meritato ristoro, dopo le lunghe giornate di cammino.
Essendo un percorso abbastanza in quota, è consigliabile percorrerlo nei mesi più caldi, preferibilmente durante il periodo estivo.
Via Francigena
E la Via Francigena, invece? Risalente al Medioevo, è il cammino di oltre 3000 km che veniva percorso dai pellegrini d’Oltremanica (ma anche da mercanti e soldati) dalla città di Canterbury a Roma e oltre, fino ai porti della Puglia.Il cammino attraversa per un brevissimo tratto il sud dell’Inghilterra, taglia in due la Francia, e valica le Alpi passando per la Svizzera e per Aosta. Poi giù, fino alla Città Eterna attraversando secoli di storia.
Così come in Spagna lungo il Cammino di Santiago, anche lungo la Francigena ai pellegrini muniti della Credenziale sarà garantita una sistemazione per la notte nelle strutture predisposte o in quelle convenzionate, che per loro riservano prezzi vantaggiosi. Certo, alcune di queste potranno risultare un po’ spartane, ma i servizi base sono sempre garantiti.
E poi ogni viandante a conclusione di ogni tappa può confidare in un sorriso, un bicchiere d’acqua, e nell’aiuto a togliersi il pesante zaino. Umanità e solidarietà permeano ogni chilometro di questo antico cammino.

Il cammino delle 100 torri
Non solo entroterra, questo incredibile percorso, infatti, compie il periplo della Sardegna senza mai allontanarsi dalle coste. Si tratta di quasi 1300 km (450 dei quali sulle meravigliose spiagge sarde) da percorrere in circa 60 giorni, sempre a stretto contatto con il mare.Sul cammino incontrerai 105 torri, costruzioni che che sin dal Medioevo costituivano il sistema difensivo e di comunicazione lungo la costa dell’isola. Avrai la possibilità di apprezzare le differenze tra i paesaggi della costa occidentale e quelli della costa orientale. Si passa infatti da luoghi diventati ormai simbolo, a luoghi più remoti. Esclusi questi ultimi, sarà sempre possibile dormire nei “campi base” adibiti nei numerosi campeggi dell’isola.
Un’esperienza straordinaria tra mare e avventura.
Il Sentiero degli Dei
Come si evince dal nome, non è un vero e proprio cammino.Questo sentiero infatti è lungo soltanto 10 km. Si percorre in circa 3-4 ore e collega i paesini di Agerola e Nocelle sopra Positano, nell’incomparabile scenario della Costiera Amalfitana.Camminerai a una media di 500 metri di altezza a picco su uno dei mari più blu che tu possa immaginare. Non servono parole, basta solo essere lì e meravigliarsi.
I periodi da evitare sono l’inverno inoltrato e i mesi più caldi dell’anno, in quanto lungo il percorso ci sono pochissimi ripari dal sole, e il calore può risultare la difficoltà maggiore nel percorrere uno dei sentieri più famosi d’Italia. Anche se il Sentiero è ufficialmente chiuso nel suo ultimo tratto, è comunque possibile percorrere una sua variante altrettanto spettacolare che chiudendo un anello arriva nel sottostante paesino di Praiano.
La scelta migliore per le prossime settimane o da settembre in poi. In ogni caso, per durata e bellezza, è assolutamente da provare almeno una volta nella vita.







































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