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BUONGIORNO

E SI RIPARTE CON NUOVE IDEE...

MASTERCHEFMANIA

O CUCINOTERAPIA???

CHIAMATELA COME VOLETE, L'IMPORTANTE E' CUCINARE

Cucinare può essere un aiuto per risolvere i piccoli problemi quotidiani: allontana tristezza, noia e stress perché la preparazione dei cibi è un gesto ricco di dignità che richiede pazienza e cura e questo è un atto positivo e curativo per l’anima.Cucinare fa bene al corpo e all’anima. Cucinando mettiamo in gioco noi stessi, i nostri gusti, i nostri giudizi. Decidiamo che cosa cucinare per noi stessi o per un famigliare, per un amico. Cucinando veniamo in contatto con diverse culture, abbattiamo le barriere culturali. Cuciniamo per conoscere, per conoscerci. Cucinando stabiliamo complicità. Ci passiamo le ricette. Manipoliamo gli ingredienti, li curiamo, prestiamo attenzione alla loro cottura.

 

Cucinare significa:

- imparare il concetto di attesa, per gustare il cibo sin dalla preparazione per poi gustarlo appieno;

- impiegare energia e fatica, e il benessere è più duraturo di quando ci si siede semplicemente a tavola;

- condividere esperienze sensoriali, soprattutto quando si cucina per gli atri. È un atto che favorisce la convivialità e il dialogo con parenti o amici;

- esprimere la propria personalità, quando si creano piatti per il proprio partner la complicità di coppia aumenta. Cucinare mira quindi al piacere e alla soddisfazione dell’altro;

- distinguere il concetto di “cucinare per stare bene” da quello di “ mangiare tanto perché sto male”.

PER POTER PARTECIPARE AI PROSSIMI INCONTRI DI CUCINOTERAPIA E' NECESSARIO.

- non essere cuochi professionisti

-essere predisposti all'ascolto

-Avere la giusta dose di ironia

Invia una mail a bina.murano@virgilio.it, oggetto MASTERCHEF MANIA O CUCINOTERAPIA.

Il corso iniziera' in autunno 2014, e' previsto un giorno a settimana, sicuramente il venerdi' dove cucineremo un menu' completo che poi degustiamo.Tutte le info riguardante il corso saranno inviate dopo l'iscrizione



A dimenticavo se ti fa piacere unisciti ai miei lettori e alla mia pagina FACEBOOK, ma solo se ti va e se ti fa piacere veramente.

CHE VOGLIO MANGIARE A

PALERMO..

LO SFINCIONE

RICETTA FACILE GIA' TROVATA BASTA FARE L'IMPASTO PIZZA

PREPAPARE DA PARTE UN SUGO DI POMODORO CON TANTA CIPOLLA ORIGANO E PECORINO

IL CANNOLO

DA QUALCHE PARTE NEL MIO BLOG TROVATE LA RICETTA

I BUCATINI CON LE SARDE

NON TI DIMENTICARE LA MOLLICA AROMATIZZATA

NEL FINALE

L'ARANCINO

AIUTO NON SAREBBE DIFFICILE MA E' UNA RICETTA LUNGHISSIMA

RICORDATI DI PREPARARE IL SUGO IL GIORNO PRIMA , E ANCHE IL RISOTTO, E POI...

GUARDA LA RICETTA NEL BLOG

LA CASSATA SICILIANA

QUESTA RICETTA NON CREDO PROPRIO DI AVERLA MAI FATTA


IL CASIATELLO

Per l’impasto:
600 g di farina forte
120 g di strutto
13 g di lievito di birra (per accorciare i tempi potete usarne 25 g)
12 g di sale
acqua tiepida q.b. (io ne ho usata 250ml circa)
1 cucchiaino di malto in polvere (facoltativo e sostituibile con il miele)
Per il ripieno:
150 g di salame napoletano o salsiccia secca
150 g di provolone
100 g di cicoli (ciccioli)
pecorino grattugiato q.b.
Pepe nero macinato grosso in abbondanza
Per la finitura
6 uova (io ne ho messe 4)
strutto q.b.
1 uovo (facoltativo)
Inizio mescolando in una terrina 100g di farina, i 13g di lievito sbriciolato, il malto in polvere e un po’ d’acqua tiepida, fino ad ottenere una pastella non troppo fluida. Copro con pellicola e lascio lievitare per una mezz’oretta buona.
Verso il composto nella ciotola della planetaria e comincio a lavorare con il gancio aggiungendo il resto della farina, lo strutto e l’acqua a filo, fino a formare un impasto piuttosto morbido ma allo stesso tempo manipolabile.
Inutile precisare che l’operazione può essere fatta aanche a mano, è bello ma soprattutto funzionale avere un contatto senza filtri con il cibo. Lascio lavorare la macchina per circa 10 minuti e aggiungo il sale fino a completo assorbimento.
Trasferisco l’impasto in una boule di vetro, copro con uno strappo di pellicola e metto a nanna per l’intera notte in frigorifero.
 Tiro fuori dal frigo l’impasto e lo lascio rinvenire a temperatura ambiente. Trascorse un paio d’ore stendo la pasta in un rettangolo spesso 1cm circa (ne tengo da parte una pallina per la finitura) e distribuisco in modo più o meno omogeneo i tocchetti di salame e provolone.
Sprazzi di cicoli qua e là, una generosa grattata di pecorino e pepe nero macinato fresco per completare il quadro.
Arrotolo la pasta cercando di non stringere troppo e dispongo il mio filone nello stampo a ciambella unto con (indovina?) un velo di strutto. Rincalzo bene i lembi di pasta incastrando le giunture una nell’altra.
Lascio lievitare il pargolo coperto con un canovaccio leggermente inumidito per 4 ore in un ambiente tiepido.

 Preriscaldo il forno a 180° e procedo con la decorazione rituale appoggiando le uova crude sulla superficie, con il guscio ben lavato e la punta rivolta verso l’interno. Copro ogni uovo con due cordoncini di pasta incrociati e pennello l’intero casatiello con un leggero strato di strutto

Faccio cuocere in forno per un’ora a 180° in modalità statica. Poco prima di sfornarlo, però, lucido la superficie con dell’uovo battuto e porto a cottura.
Faccio raffreddare per venti minuti circa nello stampo e poggio su una gratella.
IL CASIATELLO NAPOLETANO

 

LA MERAVIGLIA

DEI PIATTI

STELLATI

Flan di carciofo su vellutata allo zafferano e pomodorini confit

Ingredienti per 12 stampini

Flan

  • 300 g di carciofi • lessi
  • 300 g di panna
  • 200 g di latte
  • 5 uova
  • 10 g di sale
  • 100 g di parmigiano
  • 50 g di farina

Vellutata

  • 500 g di latte
  • 40 g di burro
  • 40 g di farina
  • 1 g di zaff erano in polvere

Pomodoro confit

  • pomodori zatterini
  • olio
  • foglie di timo
  • aglio

Flan

Mettere tutti gli ingredienti in un cutter e frullare fi no a ottenere un composto omogeneo. Versare il tutto in stampini precedentemente imburrati e cuocere in forno a bagno maria a 120 °C per circa 45 minuti.

Vellutata

Far bollire il latte. A parte sciogliere il burro, aggiungere la farina e unire il latte al composto. Cuocere per 5 minuti. Togliere dal fuoco e aggiungere lo zaff erano.
Pomodorino confit
Disporre i pomodori datterini in una pentola e coprirli con olio. Aggiungere due spicchi d’aglio schiacciati e il timo. Portare il tutto a 80 °C, togliere dal fuoco e lasciar raff reddare.
GENTILE CONCESSIONE DI PS RISTORANTE A CERRETO GUIDI

Filetto di cinta su letto di cipolle brasate con spuma di patate e salsa al miele

Ingredienti per 4 persone
  • 2 fi letti di maiale
  • 3 cipolle rosse
  • 200 g di patate lesse
  • 200 g di panna fresca
  • 50 g di fondo bruno
  • 10 g di miele
  • sale
  • olio
  • pepe

Tagliare i filetti alti circa 3 cm

Insaporirli con sale e pepe e passarli in una padella molto calda. Dorare bene i filetti su tutti i lati. Saltare le cipolle tagliate a spicchi con un po’ di sale per farle appassire meglio. Frullare le patate con la panna fresca e sale. Versare il composto in un sifone e metterlo a bagnomaria per tenerlo caldo di temperatura. Prendere il fondo bruno farlo ritirare con il miele e una noce di burro.

Vellutata di porri con olio al ginger e patate paglia

Ingredienti per 4 persone
  • 2 porri
  • 500 g di patate
  • 1 radice di ginger
  • carote
  • sedano
  • cipolla
  • olio
  • sale

Fare

un brodo vegetale con carota, sedano e cipolla. Tagliare i porri e 300 g di patate a cubetti, metterli in una pentola con olio, sale e rosolare. Bagnare con brodo fino a portare il tutto a cottura. Frullare tutto fino a ottenere un composto cremoso e passare in un colino fine. Pelare il ginger e tagliarlo a fettine sottili. Metterlo in una pentola e coprirlo con olio portandolo a una temperatura di circa 80 °C. Una volta raggiunta tale temperatura, togliere dal fuoco e lasciare raff reddare. Tagliere le restanti patate a julienne molto fi ni e friggerle in olio a 140 °C. Scolarle e salarle.

Presentazione

Versare la vellutata di porri in un piatto fondo, disporvi al centro il nido di patate paglia e aggiungere l’olio profumato al ginger.

Presentazione

Fare un letto di cipolle su un piatto, adagiarvi sopra i fi letti di maiale cotti in forno a 200° per 6 minuti. Nappare con la salsa al miele e a parte in una coppetta mettere la spuma di patate montate.

Terrina di fegatini montata al vin santo con flan di scalogno

Ingredienti per 4 persone

Terrina

  • 400 g di fegatini di pollo puliti
  • 2 cipolle bianche
  • 50 g di capperi sott’ aceto
  • 100 g di burro
  • 5 g di sale
  • 2 foglie di alloro
  • 20 g di vin santo

Flan

  • 60 g di panna
  • 60 g di scalogno
  • 40 g di latte
  • 1 uovo
  • 10 g di parmigiano
  • 10 g di farina


Terrina

Tagliare la cipolla a julienne e farla appassire in pentola con un po’ di olio. Aggiungere i fegatini, bagnare con il vin santo e aggiungere l’alloro. Una volta cotti i fegatini farli raff reddare e frullarli in un cutter insieme a burro, vin santo e sale. Mettere il composto in uno stampo da terrina e lasciarlo riposare in frigo per circa 2 ore.

Flan

 

Cuocere gli scalogni in acqua bollente, scolarli, metterli in un frullatore con il resto degli ingredienti e frullare fi no a ottenere un composto omogeneo. Versare il tutto in stampini precedentemente imburrati e cuocere in forno a bagno maria a 120 °C per circa 45 minuti.

Presentazione

Disporre la terrina di fegatini al centro di un piatto. Accompagnare con il fl an di scalogno e decorarla con dei croccanti di pane.


Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.

M. TWAIN
I PACCHERI ALLA NORMA

I FRIARELLI CON LE SALAMELLE


POTREI IMPAZZIRE PER UN CANNOLO COSI'


da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/ricordi/frase-8213>


PICONI

VEDIAMO CHI INDOVINA 

LE RICETTE REGIONALI..

 Pasta frolla classica

Ripieno:
• 250 g di ricotta

• 1 tuorlo

• 4 cucchiai di zucchero a velo
• 1 bicchierino di rum
• 1 scorza di limone
• 1 pizzico di cannella
1. Impastare la frolla e lasciarla riposare.
2. Per il ripieno, incorporare alla ricotta il
tuorlo, lo zucchero, la cannella, la scorza di
limone grattugiata e il rum.
3. Lavorare bene il composto che deve risul-
tare piuttosto denso.
4. Stendere la frolla dello spessore di mezzo
cm e ricavare tanti dischi con un coppapa-
sta rotondo del diametro di 8-10 cm.
5. Con un cucchiaino distribuire il composto al centro dei dischi e piegarli
a meta', premendo accuratamente la pasta
Spennellare la superficie con un 'uovo e cuocere in forno a 175 gradi per 15 minuti, decorare con cioccolata e zucchero a velo

IL CASTAGNACCIO

..questo e' facile..

300 gr di  farina di castagne

• 50 g pinoli
• 60 g uvetta sultatina
• rosmarino
• olio extravergine di oliva
• sale
1. Setacciate bene la farina di castagne,
raccogliendola in una ciotola capiente. Ver-
satevi a filo mezzo litro di acqua e impa-
state il tutto lentamente con una forchetta,
ottenendo una pastella priva di grumi.
2. Aggiungete a questo impasto 2 cucchiai
di olio extravergine di oliva, un pizzico di
sale e l'uvetta sultatina precedentemente
ammorbidita in poca acqua tiepida; lavo-
rate bene il tutto, così da avere una pasta
perfettamente liscia e omogenea.
3. Ungete con poco olio una teglia e versa-
tevi l'impasto di farina di castagne, distri-
buendolo in uno strato uniforme.
 Cospargete la superficie di pinoli e aghi di rosmarino
 Ungete con pochissimo olio e passate in forno a 180° per 30 minuti

PASSATELLI SU CREMA DI ZUCCA

per i passatelli

250 gr di pan grattato

• 150 g di grana grattugiato
• 50/70 g di farina 0
• 5/6 uova
• Scorza di limone q.b.
• Sale, pepe, noce moscata qb
Per la crema di zucca:
• 1,3 kg di zucca a polpa gialla
• 2,5 l. di brodo vegetale
• 400 g di patate
• 2 dl di panna liquida
• 100 g di scalogno
• 80 g di parmigiano grattugiato
• Olio extravergine, sale, pepe, rosmarino
• Aglio 1 spicchio
Per terminare:
• 200 g di guanciale
• 150 g di formaggio di fossa
• Burro q.b.
1. Tagliare a pezzi la zucca senza buccia e
le patate sbucciate.
2. Fare un fondo con lo scalogno tritato, l’a-
glio in camicia e lasciar imbiondire, togliere
l’aglio e aggiungervi la zucca, le patate
e poco rosmarino, coprire con il brodo e
lasciar cuocere.
3. Preparare i passatelli impastando tutti gli
ingredienti e lasciar riposare il composto.
4. Tagliare il guanciale a listarelle e prepara-
re un olio aromatizzato al rosmarino.
5. Frullare la zucca con il frullatore ad immer-
sione, aggiungere la panna e il grana e
aggiustare di sapore.
6. Cuocere l passatelli in acqua salata (o
brodo leggero) scolarli e saltarli con il
guanciale leggermente rosolato nel burro.
7. Servire la crema nella fondina, disporvi i
passatelli e completare con guanciale a
julienne, rosolato, scaglie di formaggio di fossa
e un filo di olio

MARGOTTINI ALLA  BERGAMASCA


700 g di semolino giallo
• 400 g di groviera
• 250 g di burro
• 1,8 l circa di brodo di carne
• 150 g di grana grattugiato
• 10 tuorli d’uovo
• Pane grattugiato qb
• Sale e pepe qb
1. Mettere poco brodo in una casseruola e
portare ad ebollizione.
2. Versarvi poco alla volta e sempre mesco-
lando il semolino.
3. Continuare la cottura a fuoco moderato
per circa 30 minuti.
4. Togliere dal fuoco e unire 150 g di burro, il
grana e il pepe.
5. Imburrare 20 stampini (margottini) a pa-
reti piuttosto alte e spolverizzarli di pane
grattugiato.
6. Tagliare a fettine sottili li groviera.
7. Mettere in uno stampo un poco di polenta
di semolino e con un cucchiaio bagnato
stenderla foderando il bordo e le pareti
del recipiente.
8. Rivestire la polenta con fettine di groviera
e mettere al centro un tuorlo d’uovo, ba-
dando di non romperlo, salarlo e ricoprirlo
con un’altra fettina di groviera.
9. Chiudere l’apertura con la polenta di se-
molino facendola aderire ai bordi.
10. Disporre gli stampi in una placca e cuoce-
re in forno a 190° per 7-8 minuti.
11. A cottura ultimata sformarli sul piatto di
portata e servire subito.
Note:
si possono servire su una crema di parmigiano:
abbiamo preparato una besciamella molto
molto morbida e vi abbiamo aggiunto abbon-
dante parmigiano.
Per finire una generosa macinata di pepe

 

 


HO BISOGNO DI NUOVE
IDEE

SECRET DINNER

Chiamatele come preferite, Hidden Kitchen, Supper Club, Underground o Secret Restaurant. Di cosa si tratta? Potremmo definirlo una sorta di social eating, ovvero la pratica di andare fuori a cena: non al ristorante, però, bensì nella cucina di uno sconosciuto insieme ad altri (pochi) sconosciuti. InItalia o all'estero.

Noi abbiamo fatto la nostra esperienza su gnammo, e ci e' piaciuta molto

Abbiamo mangiato, parlato, fatto nuove conoscenze e l'esperienza ci è piaciuta così tanto che, una volta tornati a casa, ci siamo ripromessi: «Dobbiamo farlo anche noi!». Così a marzo dell’anno scorso il progetto è partito: attraverso la rete abbiamo lanciato gli inviti per una cena nella nostra casa  o in altre location, e in men che non si dica ci siamo ritrovati in un giro di commensali, o meglio di sconosciuti veramente interessanti. «Abbiamo iniziato proponendo una cena due volte al mese per otto persone, ma ora ne organizziamo anche due a settimana.

 l menù cambia di sera in sera e in base a quello anche il contributo richiesto per la spesa in forma di donazione. I piatti forti di Bina (che adora tutto il cibo piccante, da buona calabrese) sono la pasta con le polpette piccanti , e lo spezzatino di maiale alla cosentina, e ancora le patate e i peperoni sabbiosi, .....e poi c'e' lui Massimo, pignolo fino allo sfinimento pero' riconosco che le sue ricette hanno sempre quel tocco in piu'.Il nostro consiglio è quello di mandare comunque una mail per inserirsi il prima possibile tra le prenotazioni. Quando toccherà a voi, riceverete una mail con l'indirizzo (fino a quel momento tenuto segreto) del luogo dove recarvi. «Chi viene alle nostre cene sono persone tra i 30 e i 40 anni, per la maggioranza donne perché sono le più curiose. Ci sono single, coppie, gruppi di amici e quello che li spinge a partecipare è soprattutto la voglia di fare nuove conoscenze. Si chiacchiera, si ascolta musica tra una portata e l’altra, ci si scambia le mail e la serata magari poi continua  fino a notte fonda


lonzetta su lenticchie e riduzione di cipolle di tropea
antipasto Red Passion , mini arancino con salsa alla menta, rivisitiamo la pappa al pomodoro,


                                . bina.murano@virgilio.it

IL NOSTRO FUORI MENU'

MANGI QUANTO VUOI ...PAGHI QUANTO VUOI
MENU'

*******

IL NOSTRO APERITIVO PASQUALE

TORTA PASQUALINA, MOUSSE DI NASELLO, SALUMI TOSCANI CON CROSTINI, UOVA RIPIENE, OLIVETTE CUNZATE, CIPOLLINE BIANCHE CON MOUSSE AL FORMAGGIO, A 'NDUJA 

********

ANTIPASTI

RED PASSION

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PRIMI

LASAGNE AL FORNO

RISOTTO ALL'ISOLANA

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SECONDI

GRIGLIATONA DI PASQUA

CON VERDURE GRIGLIATE

ASSAGGIAMO L'AGNELLO

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I DOLCI PECCATI DI GOLA

ACQUA, VINO CAFFE'

LA GRANDE BELLEZZA 

DELLE RICETTE 

DI IERI

Antipasto Toscano di affettati misti, prosciutto toscano DOP, finocchiona sbriciolona, soprassata, lardo in conca, salame

Antipasto Toscano con crostini



Minestre e Zuppe del giorno

Minestra di farro e fagioli, Ribollita, Pasta e fagioli, Zuppa lombarda, Farinata gialla con cavolo nero, Minestra di pane
Pappa Celeste (zuppa di cavolfiore) Carabaccia

Pasta

Pasta alla carrettiera, al pomodoro, al sugo finto (ricetta propria), al pollo scappato

Pasta fresca

Pesce fresco

Baccalà: lesso o alla fiorentina

Bollito misto
gallina, lesso, zampa, zampetti e codino di maiale, ventricini di maiale

Arrosti:

Roast-beef, pollo, arista, pancetta di vitella, prosciutto
Fegatelli di maiale nella rete

Umidi, stracotti, stufati:

Stracotto di manzo

Spezzatino di muscolo
Polpettone

Trippa alla fiorentina

Francesina (lesso rifatto con le cipolle)

Peposo



Griglia

Bistecca di maiale

Filetto di manzo, groppa

Bistecca alla fiorentina (hg)

Funghi


Contorni

Patate

Fagioli all’olio extravergine d’oliva  toscano IGP (agric.biol.)
Fagioli all’uccelletto

Insalata

Verdure di stagione

Funghi trifolati

Rape saltate


Formaggi

Pecorino fresco i, Assortimenti Formaggi Nonno Lancia, mozzarella, stracchino, parmigiano stravecchio DOP (inv. min. 24 mesi)

Formaggi di Corzano e Paterno (rocco, blu, marzolino,ambro)


Dolci con vin santo

Dolci della casa stagionali di produzione propria
Invernali: castagnaccio, cavallucci di siena caldi, biscotti pane e vino speziato (ricetta propria), torta di castagnae, torta al cioccolato, torta di mele, spumoni di meringa
Estivi: crostate di frutta, sfogliata di pesche, schiacciata con uva bianca o nera, creme caramel, crema catalana, torta di fichi.

Composta di frutta cotta senza zucchero

Frutta fresca di stagione