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STREET FOOD MANIA

Cacciate dalle strade perché ricordavano povertà e fatica del lavoro manuale, ricompaiono vestite a festa nei luoghi più chic delle nostre città. Agghindate, colorate, cariche di ghiottonerie (poche, selezionate e di qualità) si piazzano nelle vie dello shopping e nelle piazze meglio frequentate, dispensando gelato artigianale (un po’ come il vecchio carretto munito di trombetta), frittura, sushi, panini con lampredotto (ma di mare), offrendo flessibilità nel servizio, negli orari, nei luoghi.

CUOCHEPERPASSIONEEALTRO: IL CAMMINOSono in  un  periodo un po' cosi', ora c...

CUOCHEPERPASSIONEEALTRO: IL CAMMINOSono in  un  periodo un po' cosi', ora c...: IL CAMMINO Sono in  un  periodo un po' cosi', ora c'e' un altra passione che mi coinvolge sempre di piu', mi sto prep...

IL CAMMINO

Sono in  un  periodo un po' cosi', ora c'e' un altra passione che mi coinvolge sempre di piu', mi sto preparando...

e oggi vi dedico il mio pensiero..

Dedicato a chi pensa che parecchie cose in questo mondo siano relative, a chi non capisce cosa ci sia di giusto nella vita e di sbagliato nell'errore, a chi pensa che i valori mutino nel tempo, a chi pensa che migliorando se stessi si migliori anche cio' che ci circonda e non viceversa, a chi trasforma in coraggio le proprie paure, a chi nel rispetto delle regole prova a cambiarle..

dedicato a chi un tentativo lo fa sempre!!




E NO COSI' NON VOGLIO DIVENTARE..



IL 2 GIUGNO MAGNALONGA

PICCANTISSIMA...



Non iniziate mai una relazione con un partner senza averci mangiato almeno una volta...

Le persone, il loro carattere, il loro modo di relazionarsi con l’altro si riconoscono a tavola. 


 


BUONGIORNO

E SI RIPARTE CON NUOVE IDEE...

MASTERCHEFMANIA

O CUCINOTERAPIA???

CHIAMATELA COME VOLETE, L'IMPORTANTE E' CUCINARE

Cucinare può essere un aiuto per risolvere i piccoli problemi quotidiani: allontana tristezza, noia e stress perché la preparazione dei cibi è un gesto ricco di dignità che richiede pazienza e cura e questo è un atto positivo e curativo per l’anima.Cucinare fa bene al corpo e all’anima. Cucinando mettiamo in gioco noi stessi, i nostri gusti, i nostri giudizi. Decidiamo che cosa cucinare per noi stessi o per un famigliare, per un amico. Cucinando veniamo in contatto con diverse culture, abbattiamo le barriere culturali. Cuciniamo per conoscere, per conoscerci. Cucinando stabiliamo complicità. Ci passiamo le ricette. Manipoliamo gli ingredienti, li curiamo, prestiamo attenzione alla loro cottura.

 

Cucinare significa:

- imparare il concetto di attesa, per gustare il cibo sin dalla preparazione per poi gustarlo appieno;

- impiegare energia e fatica, e il benessere è più duraturo di quando ci si siede semplicemente a tavola;

- condividere esperienze sensoriali, soprattutto quando si cucina per gli atri. È un atto che favorisce la convivialità e il dialogo con parenti o amici;

- esprimere la propria personalità, quando si creano piatti per il proprio partner la complicità di coppia aumenta. Cucinare mira quindi al piacere e alla soddisfazione dell’altro;

- distinguere il concetto di “cucinare per stare bene” da quello di “ mangiare tanto perché sto male”.

PER POTER PARTECIPARE AI PROSSIMI INCONTRI DI CUCINOTERAPIA E' NECESSARIO.

- non essere cuochi professionisti

-essere predisposti all'ascolto

-Avere la giusta dose di ironia

Invia una mail a bina.murano@virgilio.it, oggetto MASTERCHEF MANIA O CUCINOTERAPIA.

Il corso iniziera' in autunno 2014, e' previsto un giorno a settimana, sicuramente il venerdi' dove cucineremo un menu' completo che poi degustiamo.Tutte le info riguardante il corso saranno inviate dopo l'iscrizione



A dimenticavo se ti fa piacere unisciti ai miei lettori e alla mia pagina FACEBOOK, ma solo se ti va e se ti fa piacere veramente.

CHE VOGLIO MANGIARE A

PALERMO..

LO SFINCIONE

RICETTA FACILE GIA' TROVATA BASTA FARE L'IMPASTO PIZZA

PREPAPARE DA PARTE UN SUGO DI POMODORO CON TANTA CIPOLLA ORIGANO E PECORINO

IL CANNOLO

DA QUALCHE PARTE NEL MIO BLOG TROVATE LA RICETTA

I BUCATINI CON LE SARDE

NON TI DIMENTICARE LA MOLLICA AROMATIZZATA

NEL FINALE

L'ARANCINO

AIUTO NON SAREBBE DIFFICILE MA E' UNA RICETTA LUNGHISSIMA

RICORDATI DI PREPARARE IL SUGO IL GIORNO PRIMA , E ANCHE IL RISOTTO, E POI...

GUARDA LA RICETTA NEL BLOG

LA CASSATA SICILIANA

QUESTA RICETTA NON CREDO PROPRIO DI AVERLA MAI FATTA


IL CASIATELLO

Per l’impasto:
600 g di farina forte
120 g di strutto
13 g di lievito di birra (per accorciare i tempi potete usarne 25 g)
12 g di sale
acqua tiepida q.b. (io ne ho usata 250ml circa)
1 cucchiaino di malto in polvere (facoltativo e sostituibile con il miele)
Per il ripieno:
150 g di salame napoletano o salsiccia secca
150 g di provolone
100 g di cicoli (ciccioli)
pecorino grattugiato q.b.
Pepe nero macinato grosso in abbondanza
Per la finitura
6 uova (io ne ho messe 4)
strutto q.b.
1 uovo (facoltativo)
Inizio mescolando in una terrina 100g di farina, i 13g di lievito sbriciolato, il malto in polvere e un po’ d’acqua tiepida, fino ad ottenere una pastella non troppo fluida. Copro con pellicola e lascio lievitare per una mezz’oretta buona.
Verso il composto nella ciotola della planetaria e comincio a lavorare con il gancio aggiungendo il resto della farina, lo strutto e l’acqua a filo, fino a formare un impasto piuttosto morbido ma allo stesso tempo manipolabile.
Inutile precisare che l’operazione può essere fatta aanche a mano, è bello ma soprattutto funzionale avere un contatto senza filtri con il cibo. Lascio lavorare la macchina per circa 10 minuti e aggiungo il sale fino a completo assorbimento.
Trasferisco l’impasto in una boule di vetro, copro con uno strappo di pellicola e metto a nanna per l’intera notte in frigorifero.
 Tiro fuori dal frigo l’impasto e lo lascio rinvenire a temperatura ambiente. Trascorse un paio d’ore stendo la pasta in un rettangolo spesso 1cm circa (ne tengo da parte una pallina per la finitura) e distribuisco in modo più o meno omogeneo i tocchetti di salame e provolone.
Sprazzi di cicoli qua e là, una generosa grattata di pecorino e pepe nero macinato fresco per completare il quadro.
Arrotolo la pasta cercando di non stringere troppo e dispongo il mio filone nello stampo a ciambella unto con (indovina?) un velo di strutto. Rincalzo bene i lembi di pasta incastrando le giunture una nell’altra.
Lascio lievitare il pargolo coperto con un canovaccio leggermente inumidito per 4 ore in un ambiente tiepido.

 Preriscaldo il forno a 180° e procedo con la decorazione rituale appoggiando le uova crude sulla superficie, con il guscio ben lavato e la punta rivolta verso l’interno. Copro ogni uovo con due cordoncini di pasta incrociati e pennello l’intero casatiello con un leggero strato di strutto

Faccio cuocere in forno per un’ora a 180° in modalità statica. Poco prima di sfornarlo, però, lucido la superficie con dell’uovo battuto e porto a cottura.
Faccio raffreddare per venti minuti circa nello stampo e poggio su una gratella.
IL CASIATELLO NAPOLETANO

 

LA MERAVIGLIA

DEI PIATTI

STELLATI

Flan di carciofo su vellutata allo zafferano e pomodorini confit

Ingredienti per 12 stampini

Flan

  • 300 g di carciofi • lessi
  • 300 g di panna
  • 200 g di latte
  • 5 uova
  • 10 g di sale
  • 100 g di parmigiano
  • 50 g di farina

Vellutata

  • 500 g di latte
  • 40 g di burro
  • 40 g di farina
  • 1 g di zaff erano in polvere

Pomodoro confit

  • pomodori zatterini
  • olio
  • foglie di timo
  • aglio

Flan

Mettere tutti gli ingredienti in un cutter e frullare fi no a ottenere un composto omogeneo. Versare il tutto in stampini precedentemente imburrati e cuocere in forno a bagno maria a 120 °C per circa 45 minuti.

Vellutata

Far bollire il latte. A parte sciogliere il burro, aggiungere la farina e unire il latte al composto. Cuocere per 5 minuti. Togliere dal fuoco e aggiungere lo zaff erano.
Pomodorino confit
Disporre i pomodori datterini in una pentola e coprirli con olio. Aggiungere due spicchi d’aglio schiacciati e il timo. Portare il tutto a 80 °C, togliere dal fuoco e lasciar raff reddare.
GENTILE CONCESSIONE DI PS RISTORANTE A CERRETO GUIDI

Filetto di cinta su letto di cipolle brasate con spuma di patate e salsa al miele

Ingredienti per 4 persone
  • 2 fi letti di maiale
  • 3 cipolle rosse
  • 200 g di patate lesse
  • 200 g di panna fresca
  • 50 g di fondo bruno
  • 10 g di miele
  • sale
  • olio
  • pepe

Tagliare i filetti alti circa 3 cm

Insaporirli con sale e pepe e passarli in una padella molto calda. Dorare bene i filetti su tutti i lati. Saltare le cipolle tagliate a spicchi con un po’ di sale per farle appassire meglio. Frullare le patate con la panna fresca e sale. Versare il composto in un sifone e metterlo a bagnomaria per tenerlo caldo di temperatura. Prendere il fondo bruno farlo ritirare con il miele e una noce di burro.

Vellutata di porri con olio al ginger e patate paglia

Ingredienti per 4 persone
  • 2 porri
  • 500 g di patate
  • 1 radice di ginger
  • carote
  • sedano
  • cipolla
  • olio
  • sale

Fare

un brodo vegetale con carota, sedano e cipolla. Tagliare i porri e 300 g di patate a cubetti, metterli in una pentola con olio, sale e rosolare. Bagnare con brodo fino a portare il tutto a cottura. Frullare tutto fino a ottenere un composto cremoso e passare in un colino fine. Pelare il ginger e tagliarlo a fettine sottili. Metterlo in una pentola e coprirlo con olio portandolo a una temperatura di circa 80 °C. Una volta raggiunta tale temperatura, togliere dal fuoco e lasciare raff reddare. Tagliere le restanti patate a julienne molto fi ni e friggerle in olio a 140 °C. Scolarle e salarle.

Presentazione

Versare la vellutata di porri in un piatto fondo, disporvi al centro il nido di patate paglia e aggiungere l’olio profumato al ginger.

Presentazione

Fare un letto di cipolle su un piatto, adagiarvi sopra i fi letti di maiale cotti in forno a 200° per 6 minuti. Nappare con la salsa al miele e a parte in una coppetta mettere la spuma di patate montate.

Terrina di fegatini montata al vin santo con flan di scalogno

Ingredienti per 4 persone

Terrina

  • 400 g di fegatini di pollo puliti
  • 2 cipolle bianche
  • 50 g di capperi sott’ aceto
  • 100 g di burro
  • 5 g di sale
  • 2 foglie di alloro
  • 20 g di vin santo

Flan

  • 60 g di panna
  • 60 g di scalogno
  • 40 g di latte
  • 1 uovo
  • 10 g di parmigiano
  • 10 g di farina


Terrina

Tagliare la cipolla a julienne e farla appassire in pentola con un po’ di olio. Aggiungere i fegatini, bagnare con il vin santo e aggiungere l’alloro. Una volta cotti i fegatini farli raff reddare e frullarli in un cutter insieme a burro, vin santo e sale. Mettere il composto in uno stampo da terrina e lasciarlo riposare in frigo per circa 2 ore.

Flan

 

Cuocere gli scalogni in acqua bollente, scolarli, metterli in un frullatore con il resto degli ingredienti e frullare fi no a ottenere un composto omogeneo. Versare il tutto in stampini precedentemente imburrati e cuocere in forno a bagno maria a 120 °C per circa 45 minuti.

Presentazione

Disporre la terrina di fegatini al centro di un piatto. Accompagnare con il fl an di scalogno e decorarla con dei croccanti di pane.