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ALLORA INIZIAMO IL NOSTRO CORSO DI CUCINA A MAGGIO, ANCORA POCHI DETTAGLI E CI SIAMO, NATURALMENTE I NOSTRI PIATTI OLTRE CHE BUONI DOVRANNO ...
SUNDAY BRUNCH
Premessa,
non mi piace la parola brunch: già da sola, già dal suono, si
presta ad essere ridicolizzata. E’ un ibrido moderno, una fusione
fredda tra due belle parole (breakfast e lunch), che ti fa pensare a
quei tristi incroci tra vocaboli usati dai personaggi che si sentono un
sacco giusti (e invece vengono derisi da tutti) dei film americani e che
spesso, in bocca a certe persone, viene consumata a furia di essere usata a
sproposito, per far colpo o per fare i brillanti. Ed è un peccato,
perché il brunch è un pasto BUONISSIMO ed un’idea fantastica, è inutile
negarlo.E quindi anche noi adottiamo questo termine anglosassone, i nostri brunch pero' hanno assolutamente una rivisitazione mediterranea
![]() |
| nel brunch mediterraneo trovate primi caldi e della tradizione regionale |
ea
"E SE ANCHE I BACI SI POTESSERO MANGIARE..."
Queste non sono patate, sono baci! E che baci! Baci tuoi. E i tuoi baci sono i baci più saporiti che abbia mai gustato. Ah, Damocle, tu mi vizi. Ora pretendo ed esigo che i tuoi baci siano appena più saporiti di queste patate sopraffine, appena appena più saporiti dei baci che mi hai dato finora. Lo so che non è facile, ma ci proverai, vero, Damocle, che ci proverai?
BLOG CHE SEGUO:
- A neve ferma (Stefania Bertola) - Tortini al cioccolato e mandorle, con confettura di pere e zenzero e glassa al cioccolato e caffè
- Mangia prega ama (Elizabeth Gilbert) - Pizza con lievito naturale
- Kitchen confidential (Anthony Bourdain) - Hamburger "slow food style"
- Ricette immorali (Manuel Vàsquez Montalbàn) - Pane azimo al farro e sorbetto al pomodoro
- Gli ingredienti segreti dell'amore (Nicolas Barrreau) - Parfait à l'orange con fondue di cioccolato e fleur de sel e croccante di zeste d'arancia essiccata
- La città che profuma di coriandolo e di cannella (Rafik Schami) - Minestra di carciofi
- La maga delle spezie (Chitra Banerjee Divakaruni) - Burro chiarificato
- Il bar sotto il mare (Stefano Benni) - Patè di tonno con gelatina ai fichi neri
- Il salto dell'acciuga (Nico Orengo) - Bagna caoda
- Panza e prisenza (Giuseppina Torregrossa) - Brioche siciliane col tuppo e granita al caffè
- Casalinghitudine (Clara Sereni) - Parmigiana di melanzane bianca
- Una golosità (Muriel Barbery) - Pasta con fave e alici fritte
- Il conto delle minne (Giuseppina Torregrossa) - Cupcake cassatine
- Le relazioni culinarie (Andreas Staikos) - Pomodori ripieni
- Un filo d'olio (Simonetta Agnello Hornby) - Trippa d'uovo
- Chocolat (Joanne Harris) - Fondant au chocolat
- Ho fatto un panpepato. Ricette di cucina emotiva (Roberta Corradin) - Panini alle erbe
IL CIBO PER LA MENTE
Ormai sono convinta che la percezione di un libro possa cambiare a seconda dello spirito con cui se ne affronta la lettura. Mi capita sempre più spesso di approcciarmi a una lettura piena di aspettative e rimanerne delusa o, viceversa, partire con grandi pregiudizi e trovarmi di fronte a un libro che non è così male. Inoltre credo che ci siano stati d'animo e periodi in cui si apprezzano libri che in altri momenti non si filerebbero nemmeno.
Naturalmente il connubio che io amo di piu' e' il cibo e sessualita' (e va beh ognuno ha le sue manie)
"mangiar bene, e bere ancor meglio, rilassa gli sfinteri dell’anima, sconvolge i punti cardinali della cultura repressiva e prepara alla comparsa di una comunicabilità che non va sprecata."
cit Manuel V.Montalban dal libro di ricette immorali
A proposito al prossimo brunch porta pure l'ultimo libro o gli ultimi libri che hai letto, oltre alle ricette, ci scambiamo anche i libri ....
cuocheperpassioneealtro
TUTTI PAZZI PER IL BRUNCH
IL MODO PIU' MORBIDO DI VIVERE LA DOMENICA
Credo che il Brunch sia l'invenzione più smart di questi geniali anglosassoni, che hanno capito benissimo che la domenica è bello e santo restarsene a letto un po' più a lungo invece di preoccuparsi di "quello che preparerò per pranzo".
Così hanno inventato il brunch, che non è una colazione ma neanche un lunch: è un incontro a metà strada, il che rende tutto più goloso se ovviamente sulla tavola metti le cose giuste.E in un brunch che si rispetti non possono mancare i pancakes, ed ecco a voi la ricetta:
Ingredienti per c.ca 10 pancakes
135 gr di farina 00
2 cucchiai di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1/4 di cucchiaino di bicarbonato
250 gr di crema di latte
1 uovo grande
35 gr di burro fuso
Mescolare
separatamente gli ingredienti secchi e quelli liquidi. In una ciotola
mescolare la farina setacciata con lo zucchero, il lievito, il sale ed
il bicarbonato.
In
un'altra mescolare con una frusta la crema di latte, l'uovo, ed il burro
fuso. Incorporare bene quindi versare il tutto nella ciotola con gli
ingredienti secchi e dare una mescolata con la frusta, facendo
amalgamare gli ingredienti ma non mescolare troppo. Deve restare
grumoso. La pastella non sarà liquida, ma piuttosto densa e spumosa.
Fate
scaldare un padellino antiaderente (io ho usato uno piccolo da 10 cm di
diametro) con una piccola noce di burro. Utilizzate il burro solo per
il primo pancake, poi non ne avrete più bisogno, e versate la quantità
di un piccolo mestolo facendo ondulare il padellino in modo che la
pastella si distribuisca uniformemente. Tenete la fiamma non troppo
alta. Il primo pancake servirà a trovare la giusta temperatura. Quando
noterete delle bolle sulla superficie della pastella ed i bordi avranno
perso lucidità, potrete girare con delicatezza il pancake e finire la
cottura. A me sono serviti c.ca 3/4 minuti a pancake.
Impilateli caldi uno sopra l'altro. Manterranno la temperatura.
Serviteli con sciroppo d'acero, frutta fresca, crema di cioccolata e tutto quanto la vostra golosità vi suggerisce.
Il bello del brunch e' di poter fare una ricca colazione senza doversi preoccupare dell'ordine..
UOVA STRAPAZZATE CON PANCETTA
TARTE TATIN CARCIOFI E GORGONZOLA
UOVA IN COCOTTE ALLA PANCETTA E BRIE
FOCACCIA INTEGRALE ALLE VERDURE
OMELETTE CON SPEK E ZUCCHINE
MOZZARELLA IN CARROZZA
TORTA RUSTICA DI RICOTTA E PANCETTA
CROSTATE
MUFFINS DOLCI E SALATI
BURRO SALATO
CHEESECAKE AI FRUTTI DI BOSCO
BROWNIE ALLE NOCI
| PANE TOSTATO TORTA SALATA VERDURINE AL VAPORE |
LE NOSTRE SECRET DINNER
Avete mai provato a mangiare a casa di un perfetto sconosciuto con altri sconosciuti? E’ la nuova frontiera del cenare fuori, e si chiama social eating. Non si va più al ristorante, ma a casa di qualcuno, per incontrare persone nuove, sperimentare nuovi piatti e nuovi modi di stare insieme, da soli, con gli amici o in coppia, in viaggio o nella propria città. Il tutto organizzato via Internet. In tempo di crisi, è anche un buon modo per andare a cena fuori e provare piatti nuovi senza svenarsi. Nella maggior parte dei casi, infatti, si paga solo un contributo per le spese del pasto.
Lo stile è quello di una cena informale tra amici: si porta il vino e non si "ordina". Se avete sete, recita l'etichetta di queste cene segrete, servitevi da soli. In fondo, non siete al ristorante
SIETE CURIOSI?
bina.murano@virgilio.itE ALLORA MANDATECI UNA MAIL..
FINALMENTE QUALCOSA DI VERAMENTE ......BUONO
Ragazze, intanto sedetevi e fate respiri profondi. Chef Rubio sta per tornare. E' in giro per l'italia per registrare i nuovi episodi di Unti e Bisunti 2, dunque se volete incontrarlo questo è il momento giusto. Ma per andare diritte alla meta e fare "punto" bisogna muoversi con astuzia e discrezione....
Le donne aggressive non gli piacciono, in genere denotano una mancanza di
sicurezza in sè stesse. Nell'abbigliamento
preferisce uno stile semplice, fisicamente nota i dettagli, anche
stupidi, che raccontano il personaggio. I gesti, i movimenti eleganti.
Caratterialmente gli piace la riservatezza, la discrezione, l'eleganza.
Odia quelle che fanno le fighe. La sua donna ideale non deve saper
cucinare, ma deve saper mangiare. Deve essere curiosa, ed essere capace
di godere del cibo. Ecco appunto due o tre indizi per conquistarlo...
MA SI DIREI CHE IN QUESTE BELLE E FREDDE DOMENICHE D'INVERNO UN BEL SUNDAY BRUNCH E' PROPRIO QUELLO CHE CI VUOLE...
“Al diavolo il tempo che ho perso inutilmente.
Al diavolo le feste comandate i regali azzeccati i tocchi di classe i colpi da maestro.
Al diavolo le eterne non invecchiate.
Al diavolo i comuni mortali a fare su e giù per le vie del centro.
Al diavolo le conference call i social network gli arrampicatori sociali.
Al diavolo l’arte concettuale i vernissage pieni di umani intenti a sorseggiare cocktail annacquati.
Al diavolo l’acid jazz la lounge music il sushi del venerdì e il brunch della domenica.
Il futuro appartiene a chi ha il coraggio di essere differente.”
NO IL BRUNCH DELLA DOMENICA NON SI TOCCA , ANZI PER IL PROSSIMO APPUNTAMENTO PORTA PURE L'ULTIMO LIBRO CHE HAI LETTO..
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| CROSTATINE DI FROLLA MARMELLATA DI MORE E MANDORLE |
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