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HO VOGLIA DI PIADINE

La Piadina Romagnola

In questi giorni mi è venuta voglia di piadina...

Ingriedenti per 4 persone:
  • 500gr di farina bianca
  • 50gr di strutto (o 5 cucchiai di olio extravergine di oliva)
  • sale
  • un pizzico di bicarbonato
  • acqua tiepida
  • Preparazione: 
    disponete la farina a fontana sul tagliere. Incorporare lo strutto (o l'olio) ed aggiungere il sale e il bicarbonato. Con l'aiuto dell' acqua tiepida, lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto sodo. Dividetelo in 8 palle di pasta e lasciate riposare per circa 30 minuti sotto un tovagliolo.

    Scaldare la teglia (di terracotta, di ghisa o una moderna antiaderente).

    Stendere le pagnottine con il matterello fino ad ottenere dei dischi di circa 25cm di diametro e 3/4mm di altezza e cuocere sulla teglia calda qualche minuto per parte.
    Man mano che la piadina si cuoce in superficie forma delle lievi bolle, che vanno schiacciate con le punte di una forchetta, le cui impronte restano anche dopo la cottura, a ricordare il lavoro delle donne davanti al calore del testo bollente.
    Armatevi anche di un coltello a lama lunga, che vi servirà a rigirare in senso orario e a rivoltare il disco di pasta.

    A cottura ultimata tagliare in due e imbottire con prosciutto crudo di parma, squaquerone e rucola.... Che delizia!

IL SUPER CORNETTONE

SUA MAESTA' IL BABA' IL BABA' E DOPO IL CORNETTONE , RIUSCITO MOLTO BENE, GRAZIE ANCHE A MIO MARITO CHE MI DA SEMPRE QUALCHE SPUNTO, INCOMINCIO GLI ESPERIMENTI DEL BABA', LI AVEVO GIA' PROVATI UN PO DI TEMPO FA, MA NON ERANO VENUTI BENISSIMO...ECCO LA RICETTA 6 uova  1 cucchiaio di zucchero  1 cucchiaino di sale  25 gr di lievito di birra  100 gr di margarina  400 gr di farina Ingredienti bagna al rum: 500 ml di acqua  250 gr di zucchero  1 buccia di limone  250 ml di rum FAI L'IMPASTOContinua a far girare la planetaria, sino a che l’impasto non diventerà elastico, corposo e si staccherà dai bordi del recipienteLA RICETTA E' LUNGHISSIMA ,UNA COSA E' CERTA PIU' LAVORATE L'IMPASTO E PIU' IL BABA' VIENE BELLO SGRANATO .Imburra attentamente gli stampi del babà. Riempi la forma di impasto sino al 50% circa dello stesso. Lascia lievitare per almeno 15/20 minuti.Nel frattempo preriscalda il forno sino a 250°. Infornalo a questa temperatura per una quindicina di minuti, poi abbassa il forno a 190° e lascia cuocere i babà negli stampi per altri 15 minuti, circa.Oltre che dall’odore sara' il colore e la forma assunta a farti capire che i tuoi babà sono pronti: devono essere dorati, alti, ben gonfi. Tira i babà fuori dal forno, una volta che avranno raggiunto la cottura. A questo punto sarebbe opportuno lasciarli riposare per almeno 12 ore. Una volta che saranno opportunamente asciutti, prepara la bagna, che del babà, francamente, è tutto

                             NUTELLA PARTY SHOW

                                               MISS NUTELLA 2013

                                       GARA DEL NUTELLONE 2013

                                            CUSCINOPARTYMANIA


                      CHI SARA' IL PIU' ORIGINALE?????

ELIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!              ALZA LE CHIAPPE DAL QUEL DIVANO!!!!!!!



QUANDO IL GIOCO SI FA DURO          

  • LE CINQUANTENNI COMINCIANO A GIOCARE                                            



                   



                         
 SONO COME TU MI VUOI


               
                      SUA MAESTA'....LA SARDELLA

                        PROGETTARE UNA CENA

Sembra tutto cosi' semplice, ma gli imprevisti sono sempre in agguato. perche' una cena calabrese con questo caldo, perche' e' provato che dopo una bella sudata dovuta al caldo e al peperoncino si ha una sorta di vasodilatazione generalizzata che ci aiuta a stare meglio, e comunque e meno imbarazzante sudare a luglio che a febbraio. A proposito conoscete la sardella , la chiamano il caviale dei poveri, vi posso garantire che e' molto piu' buona del caviale
e se poi sudiamo ci spogliamo!!!!!

Cuoche per passione ed altro: SECRET DINNER...O CENE CLANDESTINE...Avete mai sen...

Cuoche per passione ed altro: SECRET DINNER...O CENE CLANDESTINE...Avete mai sen...: SECRET DINNER...O CENE CLANDESTINE... Avete mai sentito parlare delle cene clandestine? Delle secret dinner, di ristoranti carbonari, di...

         SECRET DINNER...O CENE CLANDESTINE...

Avete mai sentito parlare delle cene clandestine? Delle secret dinner, di ristoranti carbonari, di happening del cibo?

Cene “nascoste” nel salotto di casa, in una terrazza con vista o in qualche affascinante soffitta sui tetti o giardino d’inverno.

A Londra, Parigi e New York sono ormai appuntamenti fissi. E in Italia?

Il fenomeno è quasi sconosciuto, tre ragazze con la passione per la buona cucina e l’organizzazione di eventi, hanno cominciato a dare vita a arcane serate in giro per la città. Poco pubblicizzate (l’allusione al segreto, all’evento proibito è l’anima di queste serate), un invito via mail in una località segreta con menù abbinato e il gioco è fatto. Poi, è solo questione di convivialità, di fare nuove amicizie e abbandonarsi alla buona cucina. La tavola viene apparecchiata ogni sera per sole 12 15 persone. Chi prima si prenota ha il posto a tavola. Le serate si svolgono in case private offerte all’organizzazione da padroni di casa che vogliono condividere i loro spazi abitativi con persone nuove.

Con il pretesto di una buona cena in una bella casa, questi eventi diventano un’occasione di socializzazione nella propria città per allagare il proprio bacino di conoscenze (reali) in un’epoca in cui socializzare significa accendere un computer. E’ quindi un’esperienza umana di forte impatto sociale. Alle cene nascono nuove amicizie








                                            cuocheperpassioneealtro 

ed e’ proprio quello che e’ capitato già  (gli invitati, sconosciuti all’aperitivo, si sono scambiati mail e numeri di telefono al dolce) e forse prima o poi potrebbe essere luogo galeotto per la nascita di un nuovo amore. Il fenomeno è in crescita perché è una risposta al bisogno di convivialità, di conoscenze autentiche, di stringere rapporti personali reali che in una grande città a volte sembrano così rari. Seduti allo stesso tavolo si è quasi obbligati a conoscersi, a parlare e rompere il ghiaccio.

Che si mangia?

SABATO MANGIAMO PICCANTISSIMO......per non andare in bianco....