

Il Cammino di Sant’Antonio
È un cammino fortemente spirituale, in quanto segue il percorso che Sant’Antonio, ormai prossimo alla morte, seguì per ritornare al suo convento di Padova. Tocca i principali luoghi dove è stata accertata la presenza del Santo. Collega infatti Camposampiero in Veneto, al Santuario della Verna in Toscana, passando per la basilica di Padova.Si tratta di ben 430 km da coprire in circa tre settimane, attraversando prima le immense distese della Pianura Padana, poi i più impegnativi saliscendi dell’Appennino Emiliano.

Ancora in cammino per centinaia di km (300 per la precisione) sulle tracce di un Santo, San Benedetto da Norcia. Il percorso inizia infatti proprio dalla città natale del Santo per finire dopo 16 tappe nel paese di Montecassino.
Dopo aver visitato l’incatevole cittadina di Norcia, paradiso per amanti della natura e trekkisti, si procede in direzione di Subiaco, città dove Benedetto visse per oltre 30 anni e dove fondò molti monasteri. È infatti avanzando di monastero in monastero, di bosco in bosco, che si arriva alla località finale, dalla quale in verità è possibile anche ricollegarsi alla Via Francigena del Sud.
Un cammino lento e denso di spiritualità, dove perdersi in un’atmosfera che caratterizza questi luoghi da secoli.

7. Il Cammino dei Briganti
Spostandosi sempre più a Sud, a confine tra Lazio e Abruzzo, ogni anno numerosi pellegrini scelgono di dedicare una settimana al famoso Cammino dei Briganti. Si tratta di un anello lungo circa 90 km che parte e si conclude nella località di Sante Marie.Si attraversano le zone dove avevano deciso di vivere i briganti e le brigantesse che, facendo in un certo qual modo da precursori ai partigiani, si ribellarono al nuovo invasore, violento e prepotente: i Sabaudi.
In questi luoghi ti sembrerà di sentire ancora l’eco dei briganti, che urlano la loro verità, spesso diversa da quella che si legge sui libri di storia. Un cammino che è anche un tuffo in un passato lontano e affascinante.
I cammini della Transumanza
Come si evince dal nome, si tratta dei percorsi utilizzati principalmente in passato dai pastori, per effettuare la transumanza del loro bestiame.Ve ne sono numerosi, in regioni diverse, ma la maggior parte di questi ha la caratteristica di svilupparsi dalle cime delle montagne fin giù nelle valli. Avrai quindi la possibilità di visitare anche moltissimi borghi tra i più nascosti e caratteristici della nostra Penisola.
Il Tratturo Magno è probabilmente il più importante di tutti, nonché il più lungo. Si sviluppa dalla città di L’Aquila fino a Foggia per 250 km lungo una via prevalentemente erbosa. Sono necessari una decina di giorni per percorrerlo interamente.
Ce ne sono in Calabria, che uniscono le coste ioniche ai monti della Sila. Ce ne sono in Sardegna, che attraversano le regioni dell’Ogliastra e della Barbagia. Ma potrai seguire anche le tracce degli esperti pastori toscani, lungo i tratturi del senese e perché no, spingerti un bel po’ in quota partendo dalla Val Senales per arrivare in Austria, come fanno ogni estate circa 3500 pecore e i loro mandriani.

Come prepararsi ai lunghi giorni di cammino
In base alla tipologia di cammino sarà chiaramente opportuno scegliere attentamente la propria attrezzatura e valutare onestamente la propria preparazione fisica e la propria capacità e volontà di adattamento.Ci sono delle linee guida che accomunano bene o male ogni tipo di cammino. La prima cosa da tenere in considerazione sono le scarpe: per completare le tappe giornaliere dovrai camminare in media almeno 20 km al giorno.
- Vorrai quindi avere scarpe comode e adatte. È sconsigliato utilizzare un paio di scarpe nuovo di zecca, quindi, magari, prima di metterti in cammino, fai fare alle tue scarpe qualche km di rodaggio. Ah, alla sera far respirare i propri piedi, ne saranno grati!
- Informati su come e dove è possibile fermarsi per la notte. A seconda della stagione, potresti aver bisogno di un sacco a pelo o di una tenda, se lungo il percorso sono previsti tratti “lontani dalla civiltà”. Il bello è proprio questo, ma è sempre meglio essere preparati.
- Preferisci vestiti tecnici, più leggeri, più semplici da lavare e rapidi da asciugare. Non portare con te troppi vestiti o oggetti superflui. Avere uno zaino capiente ma leggero farà la differenza. Sii un viaggiatore minimalista. Insomma, fai attenzione ad ogni grammo, così da non rimpiangerlo durante le lunghe giornate di cammino.

