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ALLORA INIZIAMO IL NOSTRO CORSO DI CUCINA A MAGGIO, ANCORA POCHI DETTAGLI E CI SIAMO, NATURALMENTE I NOSTRI PIATTI OLTRE CHE BUONI DOVRANNO ...
SOCIAL EATING
Chi decide di prenotare, mette in conto di passare una serata “come se” fosse invitato a cena da amici bravi in cucina, con qualche distinguo: in linea di massima non conosce gli altri commensali e paga una quota, o meglio “fa una donazione”, visto che lo status fiscale del supper club è ancora tutto da definire.
DRESS CODE
Ti arriva un invito
“Cuocheperpassione, invitano Tal dei tali, per bla bla, alla cena Servizio completo, alle ore X, Dress code , rigorosissimo
Panico.
Come interpretare il fantomatico “dress code”?
Per prima cosa, non vediamolo come nemico, ma come alleato
per non essere mai fuori luogo. Avere delle indicazioni in anticipo ci
permette di non cadere nei due rischi più comuni, ovvero
nell’abbigliamento “sotto tono” o, al contrario, essere vestite in modo
molto più elegante del dovuto.
SERVIZIO COMPLETO...
Sulle colline del Valdarno, arroccato sopra le balze, sorge il borgo medioevale di Castelfranco di Sopra nel comune di Castelfranco Piandiscò (Ar), le cui origini risalgono al 1299 quando la Repubblica di Firenze volle costruire da queste parti la seconda delle "Terre nuove" dopo Castel San Giovanni, l'attuale San Giovanni Valdarno.
Il suo nome deriva dal fatto che i primi abitanti che si trasferirono dalla campagna in questo castello a monte di Firenze, ebbero per dieci anni l'esenzione dalle tasse, per questo fu chiamato "Castello Franco al di Sopra di Firenze".
La pianta urbana ben disegnata da Arnolfo di Cambio secondo lo schema del castrum romano, ancora oggi ben conservata, ne ha consentito l'inserimento tra i Borghi più belli d'Italia
Il 27 febbraio ci troveremo qui... Piazza Vittorio Emanuele dalle ore 19.30....ci sara' qualcuno che vi portera' a destinazione...
STAY TUNED...
SERVIZIO COMPLETO...
Per fortuna il piacere e' un linguaggio cosmopolita, un sorriso e una mano sulla pancia dicono di piu' di tante parole. Location inconsuete, su un prato, su un letto, su una panca, mentre si ascolta buona musica e si mangia ottimo cibo, no, non e' un sogno erotico, e' il nostro modo di condividere cibo e divertimento. Vi aspetto in una location inconsueta, naturalmente non pensate di arrivare facilmente, il mistero rende sempre tutto piu' intrigante...
Una certezza pero' c'e' l'abbiamo il nostro cibo, stavolta ci sbizzarriamo con lo street food, insomma con mangiari di strada rivisitati, volevi non metterci la nostra solita puntina di sarcasmo e erotismo.
A, ricordati non giudicare mai il libro dalla sola copertina.
E allora diamoci sotto con
-Tortellini al ragu' speziato
- Il cacciucco di lampredotto
-Il cous cous con le verdure
-Lo gnocco (ma che sia gnocco) fritto con l'affettato, o di polenta
-Il Maialab (panino di Max) Il maiale cotto a basse temperature e speziato, melanzana grigliata, salsa verde, insalata. e la puntina di cremina hot.
- Le coppetine golose
Acqua e vino .
Se poi ti vuoi fermare con noi c'e' la possibilita' di dormire, portati sacco a pelo, federa per cuscino, ciabatte, asciugamano e scarpe da trekking.
La domenica mattina per chi ha voglia faremo una magnifica escursione, un sentiero ad anello, gia' segnalato dal CAI e chiamato "dell'acqua zolfina", in cui e' possibile ammirare da vicino uno degli scorci piu' belli delle Balze del Valdarno e la meravigliosa campagna Toscana
In caso di annullamento per maltempo o altre cause di forza maggiore verra' comunicato anche a ridosso della cena su questo blog.
STREET FOOD MANIA
Buon anno, e che sia davvero un anno pieno di gioia per tutti.
Io sono partita super carica, con tutti i miei progetti, le mie passioni, i miei colpi di testa, e quindi questo sara' l'anno dello street food, tutto cio' che e' cibo di strada a me interessa. Partiamo quindi da casa mia la Toscana, vuoi non parlare del Lampredotto? Ecco qui la ricetta,
Gli chef toscani solitamente sciacquano per bene il lampredotto e lo cucinano bollito con pomodori, cipolle, prezzemolo e sedano per 2 o 3 ore e lo servono con una salsa verde fatta di prezzemolo. Può anche essere preparato con bietole e spinaci in un piatto di pennette con porro o con salsiccia e fagioli. Il modo più tradizionale di tutti, tuttavia, è servirlo su pane toscano con sale, pepe, olio al peperoncino o salsa verde, con la fetta superiore del panino totalmente inzuppata nella salsa di lampredotto. Regola fondamentale: va mangiato caldo e cotto, mai freddo e crudo, perché non ha un gusto molto gradevole.
Io pero' il 27 febbraio faro' il mio cacciucco di lampredotto, spessa cottura, ma servito in una ciotola con pane abbrustolito.
Vi aspetto.
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SERVIZIO COMPLETO...
E cosi' difficile divertirsi di questi tempi persino sorridere fa male alla faccia. Metti un sabato sera ma non un sabato sera qualunque.. Il 27 e 28 febbraio se ci sei fermati....E se per caso arrivi proprio li'..Noi ti offriamo un " Servizio completo"A, ricordati non giudicare mai il libro solo dalla copertina..Dress code rigorossissimo..Stret food mania....Don'tdream, be it..
IO RESISTO..
Io resisto.Quello a cui non so resistere è un piatto di pasta con il sugo di maiale, un bicchiere di buon vino rosso, il tiramisù fatto in casa.Quello a cui non so resistere è un profondo e ampio respiro davanti ad un panorama mozzafiato nelle mattine terse invernali, il vento che scompiglia i capelli in cima alla vetta, la fatica prima della vetta.Quello a cui non so resistere è il valore intrinseco dell’utopia, il piacere di avere i piedi per terra, l’importanza del profilo basso.
Io resisto.Quello a cui non so resistere è camminare..Quello a cui non so resistere è tagliare a fette sottili le verdure, far saltare la pasta nel sugo perdendone metà sul fornello, girare perfettamente la frittata.Quello a cui non so resistere sono gli occhi che sorridono, la mano passata nei capelli, la pelle d’oca.
Io resisto.Quello a cui non so resistere è il profumo dell’erba bagnata, la spiaggia deserta nei tramonti di fine estate, le nuvole bianche e gonfie fra terra e mare.Quello a cui non so resistere è il piacere malinconico della malinconia, la felicità delle piccole cose, la leggerezza dell’amicizia.Quello a cui non so resistere è la mia salsa piccante, la birra gelata dopo una lunga camminata, il ghiacciolo alla menta.
Io resisto.Quello a cui non so resistere sono i tacchi alti e il rossetto rosso .Quello a cui non so resistere è stare con le persone di tutte le eta' di tutti i ceti..e piu' strani sono piu' mi piacciono.Quello a cui non so resistere sono i piani ben riusciti, le cose che vanno come devono andare, le sorprese della vita.
Io resisto.
NUOVI CAMMINI...
Qualche anno ho imparato che viaggiare e vedere città e paesaggi neccessita lo studio di vie secondarie, meno battute, solitarie, alla ricerca del panorama giusto e per certi versi magico.
Ma c’è una grande differenza fra percorrere in auto o a piedi la stessa strada secondaria.
La differenza è enorme, è il tempo dei gesti, del ritmo, il tempo per assaporare i particolari, le sfumature, luci e ombre.
Fermarsi con l’auto in un belvedere, scendere, scattare qualche foto, assaporare per pochi istanti il panorama è come lo stuzzichino prima di un pranzo nuziale.
Puoi intuire il concetto, ma solo intuirlo.
Il cammino dilata il tempo, lo rafforza e la fatica, grande o piccola che sia, aumenta la percezione della ricompensa.
Come nei sentieri di montagna, sudi, fatichi, ti affanni e poi in alto, in cima si apre il mondo, respiri, assorbi, inglobi e ti senti vivo, parte di qualcosa di immenso ed eccezionale.
La felicità è nelle piccole cose, ma serve il tempo anche per le piccole cose.
Vi faro' partecipi dei miei nuovi cammini....naturalmente con degustazioni, non ci dimentichiamo l'altro di cuocheperpassione.
Ma c’è una grande differenza fra percorrere in auto o a piedi la stessa strada secondaria.
La differenza è enorme, è il tempo dei gesti, del ritmo, il tempo per assaporare i particolari, le sfumature, luci e ombre.
Fermarsi con l’auto in un belvedere, scendere, scattare qualche foto, assaporare per pochi istanti il panorama è come lo stuzzichino prima di un pranzo nuziale.
Puoi intuire il concetto, ma solo intuirlo.
Come nei sentieri di montagna, sudi, fatichi, ti affanni e poi in alto, in cima si apre il mondo, respiri, assorbi, inglobi e ti senti vivo, parte di qualcosa di immenso ed eccezionale.
La felicità è nelle piccole cose, ma serve il tempo anche per le piccole cose.
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