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FRANCIGENA 2015
FRANCIGENA 2015......NON CI FERMA NEMMENO IL MALTEMPO..
Io cammino per un bosco di larici
ed ogni mio passo è storia.
Io penso, io amo, io agisco
e questo è storia,
forse non farò cose importanti,
ma la storia è fatta
di piccoli gesti
e di tutte le cose
che farò prima di morire
saranno pezzetti di storia
e tutti i pensieri di adesso
faranno la storia di domani.
Italo Calvino
https://it-it.facebook.com/bina.murano
FRANCIGENA 2015
C’è gente che corre.
Gente che corre forte.
Gente che corre piano.
Gente che cammina veloce, ma dice che corre.
Gente che vive di corsa, ma non corre mai davvero.
Gente che rincorre, qualcosa o qualcuno.
Gente che lascia correre.
E c’è anche sangue che scorre.
Tempo che trascorre.
Un amico da soccorrere.
Ci sono strade da percorrere.
E temi da discorrere.
C’è la corsa nascosta nella metà delle cose che facciamo, che ci piaccia o no.
E’ nascosta nelle parole che ci fanno sudare, piangere, attendere, odiare, parlare, perdere, amare, scaldare, sperare, vivere.
E’ dentro ogni maledetta cosa.
Correre in bagno.
Correre a prendere la metro.
Correre al supermercato prima che chiuda.
E’ un rimedio per tutto: quella birra in più anche se già ti scappava un po’, quella sveglia che hai spento e quei dieci minuti di sonno di troppo, quel frigo sempre vuoto di cui ti accorgi all’ultimo.
E precede ognuno dei momenti che ti ricorderai per sempre.
Corri incontro a quella persona che ti è mancata, tanto.
Corri dietro a quel treno e a chi ci è appena salito, per un ultimo sorriso dal finestrino sporco.
Corri in clinica, perché sta nascendo. E perché ti sta scoppiando il cuore (non per la corsa).
Siamo tutti gente che corre.
Come siamo gente che respira o che mangia.
L’unica differenza è che qualcuno ha deciso di farne un’hobby o un lavoro, mentre altri lo fanno senza accorgersene.
Puoi respirare per vivere. E basta.
O puoi soffiare il tuo respiro in uno strumento e produrre musica.
Puoi mangiare per sopravvivere. E basta.
O grazie al tuo amore per il cibo diventare uno chef.
Allo stesso modo puoi correre dietro e dentro alla vita, nelle mille occasioni di cui sopra, senza accorgertene.
O iniziare a smettere, ogni tanto, di correre come mezzo per fare altro e iniziare a farlo perché è bello in sé.
E’ una questione di consapevolezza, prima ancora che di voglia.
E un attimo dopo ti trovi a trascorrere il tempo, percorrendo strade che scorrono sotto i tuoi piedi, rincorrendo un obiettivo solo tuo, soccorso dalla testa quando le gambe sembrano non spingere più, lasciando correre la vocina che ti dice di smettere.
Oppure puoi continuare a raccontarti che no, io, la corsa mai.
Ma stai mentendo. cit C.G.
Gente che corre forte.
Gente che corre piano.
Gente che cammina veloce, ma dice che corre.
Gente che vive di corsa, ma non corre mai davvero.
Gente che rincorre, qualcosa o qualcuno.
Gente che lascia correre.
E c’è anche sangue che scorre.
Tempo che trascorre.
Un amico da soccorrere.
Ci sono strade da percorrere.
E temi da discorrere.
C’è la corsa nascosta nella metà delle cose che facciamo, che ci piaccia o no.
E’ nascosta nelle parole che ci fanno sudare, piangere, attendere, odiare, parlare, perdere, amare, scaldare, sperare, vivere.
E’ dentro ogni maledetta cosa.
Correre in bagno.
Correre a prendere la metro.
Correre al supermercato prima che chiuda.
E’ un rimedio per tutto: quella birra in più anche se già ti scappava un po’, quella sveglia che hai spento e quei dieci minuti di sonno di troppo, quel frigo sempre vuoto di cui ti accorgi all’ultimo.
E precede ognuno dei momenti che ti ricorderai per sempre.
Corri incontro a quella persona che ti è mancata, tanto.
Corri dietro a quel treno e a chi ci è appena salito, per un ultimo sorriso dal finestrino sporco.
Corri in clinica, perché sta nascendo. E perché ti sta scoppiando il cuore (non per la corsa).
Siamo tutti gente che corre.
Come siamo gente che respira o che mangia.
L’unica differenza è che qualcuno ha deciso di farne un’hobby o un lavoro, mentre altri lo fanno senza accorgersene.
Puoi respirare per vivere. E basta.
O puoi soffiare il tuo respiro in uno strumento e produrre musica.
Puoi mangiare per sopravvivere. E basta.
O grazie al tuo amore per il cibo diventare uno chef.
Allo stesso modo puoi correre dietro e dentro alla vita, nelle mille occasioni di cui sopra, senza accorgertene.
O iniziare a smettere, ogni tanto, di correre come mezzo per fare altro e iniziare a farlo perché è bello in sé.
E’ una questione di consapevolezza, prima ancora che di voglia.
E un attimo dopo ti trovi a trascorrere il tempo, percorrendo strade che scorrono sotto i tuoi piedi, rincorrendo un obiettivo solo tuo, soccorso dalla testa quando le gambe sembrano non spingere più, lasciando correre la vocina che ti dice di smettere.
Oppure puoi continuare a raccontarti che no, io, la corsa mai.
Ma stai mentendo. cit C.G.
FRANCIGENA 2015
Le Vie Francigene sono infinite, ognuna parte dall'uscio della propria casa ...". Migliaia di piccoli ruscelli che confluiscono nella grande Via verso Roma e poi ancora verso la Puglia , ove i pellegrini si imbarcavano per la Terra Santa. Così, in qualunque momento della propria vita, chiunque può partire e scoprire che sta assumendo, giorno dopo giorno, una dimensione completamente diversa, una sorta di allucinazione che ti permette di vivere nel profondo ogni piccolo gesto, ogni collina, ogni monastero, ogni borgo, ogni bicchiere di buon vino... Camminando attraverso le infinite bellezze dell'Italia, nel magico acquerello della Francigena Nord e nella selvaggia, violenta, meravigliosa Francigena Sud scoprendo man mano che
"la distanza più lunga che ognuno di noi deve percorrere nella sua vita è quella che separa la mente dal cuore" .
E io cammino....
perche' mi voglio
bene
Il sette febbraio salvo condizioni atmosferiche avverse, percorreremo la tappa 29 da San Miniato a Gambassi terme.
Tappa splendida, ma impegnativa soprattutto per la mancanza di punti di ristoro.
Da San Miniato, dopo un'ora di cammino su asfalto, imbocchiamo un percorso di straordinaria bellezza lungo i crinali collinari della Val d'Elsa.
Sul percorso di Sigerico incontriamo due Submansiones: la Pieve di
Coiano, in pessime condizioni, e la Pieve a Chianni, nella cui canonica è
stato ricavato un bellissimo ostello.
Gli unici punti di ristoro e di rifornimento idrico sono a Calenzano e una trattoria a 500 m dalla Pieve di Coiano, verso Castelnuovo d’Elsa (fuori dal nostro percorso). Alla Pieve di Coiano c'è una fontanella.
Visto che la tappa in alcuni punti e' un po' impegnativa, calcoliamo circa quattro ore di cammino. Partenza ore 14 da San Miniato, arrivo previsto a Gambassi Terme ..intorno alle ore 18, visita alla bellissima chiesa di Santa Maria a Chianni e poi cena del pellegrino all'ostello Sigerico con menu' a 12 euro. E naturalmente dopo cena a letto presto....la mattina si riparte.
FRANCIGENA 2015
Nonostante i TG le spaccino per delle novità, è abbastanza noto che in
primavera fioriscano le piante, in estate faccia caldo, in autunno
cadano le foglie e che in inverno arrivi il gelo. E’ così da un po’ di
tempo ormai, tanto che dovremmo averci fatto l’abitudine.
In alcune regioni la stagione invernale arriverà un po’ prima, in altre
sarà piuttosto mite ma, indipendentemente dalla latitudine, dovremo
abituarci a correre o camminare in condizioni meno favorevoli.Non serve niente per camminare, lo fai da bambino, lo fai quando vuoi.
Quando vuoi. Nessun attrezzo nessuna struttura
Alzati e Andiamo.
Unico problema, camminare o correre
puo' dare dipendenza, non basta mai.
https://it-it.facebook.com/murano.binaFRANCIGENA 2015
Finche' non trovi a farlo non saprai mai cosa sei capace di fare....
Si riparte ...francigena 2015.
Lasciatoci alle spalle il centro storico di Monteriggioni, percorriamo le strade bianche della montagnola senese verso Cerbaia, antico borgo medievale oggi in stato di abbandono.
Percorriamo la boscaglia fino ai castelli della Chiocciola e di Villa, prima di scendere nell'alveo bonificato di Pian del Lago. Quindi attraversiamo il bosco dei Renai prima di arrivare a Porta Camollia, tradizionale accesso francigeno a Siena.
La tappa, relativamente breve e facile, è resa complicata dalla totale mancanza d'acqua e di punti di ristoro
CUBABRASIL FIESTAAAAAA
Allacciate le cinture
Destinacion
HAVANA / BRASIL
CUBRASIL come non l'avete mai vista ...
NOCHE CUBRASIL
CUBRASIL FOOD
CUBRASIL DRINK
CICCHETTERIA
Cucinare non significa solo preparare un pasto, ma è un’esperienza totalizzante, di cui il piatto da servire è il risultato finale. Oggi più che mai i nostri ritmi sono incalzanti, frenetici e a volte, perdendo il contatto con ciò che mangiamo e con l’esperienza della preparazione, perdiamo anche il contatto con noi stessi. Succede spesso però che a tavola un odore, un sapore, riesca a risvegliare memorie antiche di piatti familiari, sensazioni che fanno parte di noi, in grado di riportarci con un balzo fino alla nostre radici. La tavola diventa dunque storia di vita, viaggio, memoria, ma anche cultura, narrazione, musica e poesia.
E allora come al solito vi aspetto per una notte di Samba, sensualita' e divertimento. Notte di ritmo , di curve mozzafiato, pochi veli e
FIESTAAAAAAAAAAAAAAAAA
CUBRASIL
ME GUSTAAAAA
CUBA...CUBA...CUBA...
ADORO I MENU' INTERNAZIONALI
mojito di benvenuto
antipasto a base di chicharron fritto con avocado (carne fritta con avocado), tortone di banana e chicharritas (chips di platano fritte)
piatto unico a scelta tra arroz congris con ensalada e pollo alla barbacoa (riso bianco con insalata e pollo in salsa barbecue), arroz moro con ensalada e carne a sala (riso scuro con insalata e carne salata) oppure malecon ovvero arroz blanco, gambas ed ensalada (riso, insalata e gamberoni)
dolce a base di arroz con leche (dolce di riso con latte) e shot di rum Havana 7 Riserva
calice di vino
bottiglia d’acqua ogni 2 persone
caffè
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