Cerca CUOCHEPERPASSIONEEALTRO

Post più popolari

RISERVA MONTENERO DI VOLTERRA E CASCATE DELLO STROLLA


Domenica 26 Gennaio 2020  Riserva Montenero di Volterra e cascate dello Strolla
Ritrovo a Empoli parcheggio Coop via Sanzio 08.00 –
Il Monte Nero è un grande ammasso di rocce basaltiche (di origine vulcanica e dal colore scuro) che affiora dalle colline del volterrano. Il torrente Strolla lo attraversa incidendone profondamente i fianchi e creando aspri dirupi e pittoreschi salti d’acqua, il tutto coperto da una fitta vegetazione. Muovendosi in questo contesto ambientale “sui generis” lungo il “Sentiero Natura”, percorreremo un facile anello all’interno dell’omonima riserva, saliremo sul panoramico“Dente del Montenero”, sosteremo ai resti dell’antica Pieve di San Giovanni Battista alla Nera (sec.XI) e ci imbatteremo in ciò che resta dell’antico Castello della Nera (sec.X), oggetto di antiche contese tra Vescovi e Comune.
Tempo di cammino 4 ore, dislivello 300 m. ca..


APPARTAMENTO SUNSET DI BINA

         

                     

                             BENVENUTO AGLI OSPITI                          

                  ECCO COSA CI ASPETTIAMO DA VOI...

VI DIAMO IL BENVENUTO AUGURANDOCI CHE LA VOSTRA VACANZA SIA PIACEVOLE E RILASSANTE E NON ESITATE A CHIEDERCI QUALSIASI INFORMAZIONE VI DOVESSE NECESSITARE                                

Prendetevi cura della casa che avete preso in affitto come se fosse la Vostra.Tenetela pulita e ordinata, non  infastidite i vicini con il Vostro comportamento o con rumori molesti.

Durante la permanenza nell'alloggio siete responsabili dei danni che potrebbero verificarsi (a meno che non  siano conseguenza di una normale usura) e dei rischi legati alla vostra presenza (incendi, allagamenti, ecc )

VI RICORDIAMO CHE...

1) Il giorno della partenza si dovra' lasciare libero l'appartamento entro e non  oltre le 10 per consentire un ' adeguata pulizia dei locali.

2) Durante il periodo di permanenza in  nessun caso e' permesso l'alloggio a persone eccedenti il numero fissato nella prenotazione e non sono ammesse sostituzioni se non  preventivamente concordato con i proprietari.

3) L' ultilizzo degli spazi comuni e' consentito gratuitamente solo per gli ospiti prenotati della struttura. 

4) L'appartamento viene consegnato pulito, ordinato e in buono stato, il cliente deve provvedere alla pulizia, riponendo con cura la spazzatura negli appositi contenitori, seguendo le istruzioni della raccolta differenziata.

5)e' vietato fumare in casa.

6) Gettare nel WC solo carta igenica.

7) Vi chiediamo rispetto di tutti gli oggetti e materiali della casa che naturalmente sono stati accuratamente censiti, qualsiasi smarrimento sara' addebitato.

8) L'uso sconsiderato degli elettrodomestici con ricarico eccessivo della corrente verra' considerato nei costi finali.

9) Alla partenza e' richiesto di lasciare l'appartamento in ordine e il frigo vuoto e pulito, riprendersi tutti i propri oggetti personali e lasciare le chiavi di casa.

BUONA PERMANENZA NEL MIO SUNSET E VI ASPETTIAMO IN ALTRE OCCASIONI

PS Per qualsiasi problema contattare l'Host Bina 

              bina.murano@gmail.com



SUNSETDIBINA


When all you want is to pull the plug, maybe there's no place more beautiful than this.

When all you want is to pull the plug, maybe there's no place more beautiful than this. Breathtaking views, ancient olive trees, millennial towers, history and culture, authentic traditions, private spaces, quiet, silence and above all time to dedicate to yourself to ... give yourself what you deserve!


IL BRUNCH DELLA DOMENICA

Io ve lo dico, potete dirmi quello che volete ma per me, fare il brunch la domenica è il massimo. E’ il classico segnale che ci si può fermare un attimo e affrontare la giornata con piu’ calma, prendersi il proprio tempo per godersi la giornata. Insomma, per me è il top. Purtroppo però, a meno che non abitiate in una grande città, in Italia non c’è molto questa abitudine (anche se devo ammettere che anche il buono e vecchio cappuccio e brioche ha il suo perchè…) e quindi solitamente è piu’ facile organizzare dei brunch in casa, magari con amici, per creare un’alternativa meno formale ad un pranzo o una cena.

SUNRISE DI BINA

CALABRIA IONICA , SE CHIUDI GLI OCCHI SEMBRA DAVVERO LONTANA. GLI ULIVI, I FICHI D’INDIA E IL VENTO CALDO DEL SUD ACCAREZZANO GLI OCCHI E
Le mattine passeggiate lungo la costa, il pomeriggio puoi scoprire profumi e misteri dell' incontaminato entroterra calabrese. I laghi e i parchi della Sila,
E non finisce qui, qui, l'alba non e' mai la stessa.LA PELLE. IL BLU SCURO DELLO IONIO LAMBISCE UNA PORZIONE DI COSTA PUNTEGGIATA DI BORGHI DI PIETRA AGGRAPPATI ALLE ROCCE E DELLE RELATIVE MARINE. UN ALTERN
Il mio alloggioè vicino a mare. Se ami spiagge poco affollate hai trovato il posto giusto. In Calabria ci attende ogni giorno un’attività diversa, facile e alla portata di tutti:
La mia casa
si trova a Marina di Pietrapaola, Calabria, Italia.
Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare, darsi tempo, stare seduti in una casa da thè ad osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l’amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro di umanità dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più il bisogno di andare altrove. La miniera è esattamente là dove si è: basta scavare.
(Tiziano Terzani, Un indovino mi disse)
E questo lo scrivo perche spesso ci si sofferma in modo superficiale nella conoscenza dei luoghi. Dovete salire sulle colline, conoscere i borghi, la gente, dovete soffermarvi nei bar dei paesi parlare con loro, ascoltare, guardare oltre…
ARSI DI LUNGHI TRATTI DI LITORALE DESERTI AD ALTRI, BREVI, AFFOLLATI. UN SUSSEGUIRSI DI GIOIELLI ARCHITETTONICI E ZONE DISABITATE INGHIOTTITE DA UNA NATURA CHE MESCOLA DI CONTINUO IL MARE AI MONTI, UNA TERRA APPENA SFIORATA DA UN TURISMO CHE ANCORA NE IGNORA L’EMOZIONANTE BELLEZZA.



SOCIAL EATING


E’ la nuova tendenza, già conosciuta in Europa e molto diffusa ad esempio in Francia, che combina due concetti: trovarsi a mangiare con persone sconosciute e farlo grazie all’uso di social network del gusto.
Il fenomeno del social eating è nato in Gran Bretagna anni fa con i “secret restaurant cioè persone che organizzavano a casa loro cene con sconosciuti. Da qui, grazie ai social network si è diffuso in tutto il mondo fino ad arrivare in Italia. Esso rappresenta una delle due declinazioni nelle quali si traduce la pratica dell’home restaurant

Il fenomeno rientra nell’ambito di una nuova forma di economia non più legata esclusivamente alla logica del profitto e guadagno di uno ma alla crescita culturale ed intellettuale di tutti i partecipanti. E’ l’economia della condivisione o come è conosciuta nel gergo dei “social”, per rimanere in tema, è la sharing economy, fondata sulla collaborazione e sullo scambio di beni e servizi tra pari, e nel caso del social eating, i beni ed i servizi possono variare sulla base del menù previsto.

 Il social eating vuol dire organizzare cene in casa, in veste di chef o di ospite, tramite i social.
• Non c’è una logica di profitto, perché i partecipanti condividono casa, ingredienti, lavoro in cucina. E’ quello che si definisce sharing economy, l’economia della condivisione.
• Ci sono siti appositi per trovare appuntamenti organizzati per città e luoghi oppure organizzarne di nuovi, scegliendo menu, portate, orario, luogo … i più conosciuti sono Gnammo.com e Vizeat.com.

La filosofia del social eating non è quella del ristorante che punta a far alzare quanto prima i clienti per far posto a quelli in arrivo, al contrario, più si rimane a tavola conoscendosi e dibattendo sulle più svariate tematiche, trovando anche l’occasione per parlare di collaborazioni lavorative (c’è infatti il designer che conosce l’architetto o il neolaureato disoccupato che incontra l’imprenditore) più si può dire che la cena sia riuscita!

 La domanda classica è: dove andiamo a cena stasera? E con quel dove si intende un ristorante. Perché quando ci si chiede “da chi” andiamo a cena, ci si immagina una coppia di amici. E se invece non conoscessimo il “chi”? Andreste a cena da uno sconosciuto? Non dite di no, perché la risposta, per sempre più persone, è sì: si va a cena da persone mai incontrate prima, che organizzano social dinner.

E allora vi aspetto tutti ai miei social eating. 

bina.murano@gmail.com


SOCIAL TREKKING

 

È il “mezzo di trasporto” più antico, eppure non passerà mai di moda. Viaggiare a piedi è si il modo più faticoso di raggiungere la propria destinazione, ma è sicuramente anche il più intenso, profondo ed emozionante
Camminare di per sé è una forma di esercizio fisico che giova al corpo e di conseguenza anche alla mente. Mettersi in cammino però, significa molto di più. Significa ammettere a se stessi di essere alla ricerca di qualcosa, anche se, spesso, non si ha ben chiaro cosa. Significa essere pronti a fatiche e sacrifici, fisici e mentali.
Mettersi in cammino significa scegliere la lentezza alla frenesia del mondo contemporaneo. Con tutto ciò che lentezza, fatica e, in alcuni casi solitudine, comportano.
Quando sei lì, solo, sulla strada, con le tue gambe ed il tuo zaino, non c’è scampo. È già iniziato un cambiamento dentro di te, che sia minimo o radicale. Farai inevitabilmente i conti con i tuoi pensieri, le tue paure, e vivrai a pieno i momenti di meraviglia e gioia che ti si presenteranno lungo la strada.
Perché sì, una cosa è certa: sulla strada ci sarà sempre qualcosa o qualcuno pronto a sorprenderti.
Tutti conoscono probabilmente il cammino per eccellenza: il Cammino di Santiago, in Spagna. Ed il mondo è pieno di cammini spirituali e lunghissimi trekking in regioni paesaggisticamente incredibili, ma è pur vero che il viaggio non è solo una questione geografica.
Spesso non è necessario andare tanto lontano per vivere esperienze uniche. Anche il nostro Bel Paese è pieno di cammini, più o meno lunghi, più o meno wild, più o meno spirituali, ma che attraversano luoghi ugualmente spettacolari e, capaci di lasciare il segno. Se quest’estate volete vivere un’esperienza di viaggio diversa, ecco alcuni dei migliori cammini  d’Italia.

1. Via degli Abati

Un tempo era la via percorsa dai pellegrini provenienti dalla Francia e dalle Isole Britanniche che, diretti a Roma, facevano visita all’abazia di Bobbio per rendere omaggio alle spoglie di San Colombano. Successivamente venne utilizzata proprio dagli abati di Bobbio (vicino Pavia) per raggiungere la città del pontefice.
Oggi il percorso si ferma nella località toscana di Pontremoli, ed è lungo circa 190 km. Essendo la variante montana del corrispondente tratto della più celebre Via Francigena ha un dislivello complessivo di oltre 6000 metri e ne rappresenta una versione leggermente più impegnativa.
Ma verrai ampiamente ripagato dalla possibilità di scoprire l’Appennino nella sua parte più naturalistica ed incontaminata. Si sviluppa infatti quasi interamente su sentieri e vecchie mulattiere.
E sarai in Toscana. Ottimo cibo, buon vino e la tipica calorosa ospitalità dei toscani saranno un meritato ristoro, dopo le lunghe giornate di cammino.
Essendo un percorso abbastanza in quota, è consigliabile percorrerlo nei mesi più caldi, preferibilmente durante il periodo estivo.


Via Francigena

E la Via Francigena, invece? Risalente al Medioevo, è il cammino di oltre 3000 km che veniva percorso dai pellegrini d’Oltremanica (ma anche da mercanti e soldati) dalla città di Canterbury a Roma e oltre, fino ai porti della Puglia.
Il cammino attraversa per un brevissimo tratto il sud dell’Inghilterra, taglia in due la Francia, e valica le Alpi passando per la Svizzera e per Aosta. Poi giù, fino alla Città Eterna attraversando secoli di storia.
Così come in Spagna lungo il Cammino di Santiago, anche lungo la Francigena ai pellegrini muniti della Credenziale sarà garantita una sistemazione per la notte nelle strutture predisposte o in quelle convenzionate, che per loro riservano prezzi vantaggiosi. Certo, alcune di queste potranno risultare un po’ spartane, ma i servizi base sono sempre garantiti.
E poi ogni viandante a conclusione di ogni tappa può confidare in un sorriso, un bicchiere d’acqua, e nell’aiuto a togliersi il pesante zaino. Umanità e solidarietà permeano ogni chilometro di questo antico cammino.

Il cammino delle 100 torri

Non solo entroterra, questo incredibile percorso, infatti, compie il periplo della Sardegna senza mai allontanarsi dalle coste. Si tratta di quasi 1300 km (450 dei quali sulle meravigliose spiagge sarde) da percorrere in circa 60 giorni, sempre a stretto contatto con il mare.
Sul cammino incontrerai 105 torri, costruzioni che che sin dal Medioevo costituivano il sistema difensivo e di comunicazione lungo la costa dell’isola. Avrai la possibilità di apprezzare le differenze tra i paesaggi della costa occidentale e quelli della costa orientale. Si passa infatti da luoghi diventati ormai simbolo, a luoghi più remoti. Esclusi questi ultimi, sarà sempre possibile dormire nei “campi base” adibiti nei numerosi campeggi dell’isola.
Un’esperienza straordinaria tra mare e avventura.


  Il Sentiero degli Dei

Come si evince dal nome, non è un vero e proprio cammino.Questo sentiero infatti è lungo soltanto 10 km. Si percorre in circa 3-4 ore e collega i paesini di Agerola e Nocelle sopra Positano, nell’incomparabile scenario della Costiera Amalfitana.
Camminerai a una media di 500 metri di altezza a picco su uno dei mari più blu che tu possa immaginare. Non servono parole, basta solo essere lì e meravigliarsi.
I periodi da evitare sono l’inverno inoltrato e i mesi più caldi dell’anno, in quanto lungo il percorso ci sono pochissimi ripari dal sole, e il calore può risultare la difficoltà maggiore nel percorrere uno dei sentieri più famosi d’Italia. Anche se il Sentiero è ufficialmente chiuso nel suo ultimo tratto, è comunque possibile percorrere una sua variante altrettanto spettacolare che chiudendo un anello arriva nel sottostante paesino di Praiano.
La scelta migliore per le prossime settimane o da settembre in poi. In ogni caso, per durata e bellezza, è assolutamente da provare almeno una volta nella vita.